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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
GiPiRat Posted - 26 gen 2011 : 13:10:30
Per veicoli demoliti si intendono quei veicoli di cui si conosce la targa ma che sono stati sicuramente demoliti dal proprietario con consegna di targa e documenti al PRA (anche se, raramente, conservano la targa ed anche i documenti!) o che, in qualsiasi modo, vengono identificate dal PRA in questo modo, mentre, per veicoli di origine sconosciuta si intendono quelli senza targa e documenti di cui si conosce solo la punzonatura (che dev’essere ben leggibile!) e nient’altro.

Il Decreto ministeriale del 17/12/2009, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 65, il 19/03/2010, ha modificato le ultime disposizioni che impedivano, di fatto, la reimmatricolazione dei veicoli demoliti o di origine sconosciuta, per cui ora è possibile farlo, naturalmente seguendo le dovute modalità. Il decreto e l'ultima circolare esplicativa per le motorizzazioni, quella del 04-10-2010, potete scaricarli qui:
http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=62
e qui: http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=63

Quindi bisognerà fare un'immatricolazione come veicolo d'interesse storico e collezionistico (solo se la Vespa ha 20 o più anni, altrimenti si deve aspettare questa scadenza minima) tramite ASI o FMI, come da art. 60 del CdS.
L'FMI è più indicato per le moto per la minor spesa e perdita di tempo e risorse ma, chi fosse già iscritto all'ASI, può seguire senz'altro quella strada, usufruendo del Certificato di rilevanza storica (vedere qui: http://www.asifed.it/template_pagine/pg_11.asp?idct=80&idlv=40 ) rilasciato da loro, che ha la stessa valenza dell’iscrizione al registro storico e del certificato rilasciati da FMI.
I registri storici autorizzati, come da art. 60 del CdS, devono rilasciare il certificato d'iscrizione al Registro Storico Nazionale ed il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica.
Per l'FMI vedere qui:
http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico.aspx

Per prima cosa, se si conosce il presunto numero di targa, bisogna fare una visura o, meglio, un estratto cronologico (è una visura in bollo, che servirà in motorizzazione) al PRA, per verificare la corrispondenza dei numeri di telaio e lo stato amministrativo dello Scooter, per verificare se sia radiato d'ufficio dal PRA (per cui vale un'altra procedura) o demolito dal proprietario o altro. Se invece risulta ancora in vita, lasciate perdere tutto (a meno che il venditore non sia anche l'ultimo proprietario intestatario, o chi ve lo vende non abbia almeno il documento di proprietà, ma questo è un altro caso).

C'è il caso che un veicolo demolito abbia ancora la targa (raro ma non impossibile!), in questo caso è possibile reimmatricolarlo conservando la targa originale!
La cosa è espressamente prevista dal decreto ministeriale che regola la materia al paragrafo:
2.2.1.2 Veicoli radiati e custoditi in aree private, radiati per demolizione
c) rilascio dei documenti di circolazione

Il competente UMC, sulla base degli esiti positivi della visita e prova dallo stesso effettuata ovvero sulla scorta del certificato di approvazione emesso dal CPA, rilascia i documenti di circolazione e le targhe secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisisce agli atti, in allegato alla domanda, le copie dei documenti sopra citati.
Può accadere che il richiedente la riammissione alla circolazione sia in possesso dei documenti di circolazione originari e/o delle targhe.
Nel caso di possesso delle targhe originarie, la riammissione alla circolazione può essere effettuata, a richiesta dell’interessato, con la riattivazione delle targhe originali. Il documento di circolazione originale, se presente, è aggiornato, oltre che in relazione ai dati dell’intestatario, con l’annotazione “veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…, riammesso alla circolazione in data ……….” L’annotazione è apposta manualmente, ovvero, qualora disponibili le procedure meccanografiche, con la stampa di apposita etichetta.
Nel caso di possesso dei soli documenti di circolazione, si procede alla reimmatricolazione con l’emissione di nuovi documenti di circolazione e nuove targhe. I documenti originali possono essere restituiti all’interessato, previa annotazione “non valido ai fini della circolazione”.


Se, viceversa, NON si conosce il numero di targa e non ci si può risalire, si può procedere ugualmente, ma bisogna rendersi conto che si può andare incontro a spiacevoli sorprese, tipo che lo scooter risulti rubato, oppure ancora in vita, oppure il precedente proprietario l'ha congelato con la perdita di possesso, ecc.. Insomma, tutte cose che rendono inutilizzabile lo scooter e che possono procurare, addirittura, qualche guaio con la giustizia. Quindi il mio consiglio è di NON cercare di immatricolare veicoli di cui non si ha conoscenza diretta della provenienza, perché si conosce bene il proprietario o perché la si è vista nello stesso luogo per molti anni o, meglio ancora, se si riesce a risalire al numero di targa o, almeno, se si verifica presso le FdO che non risulti rubato.

Ricordate che, se un veicolo è stato demolito con incentivi, o di cui è documentata la distruzione fisica da parte di un demolitore autorizzato, per il solo fatto di possederlo si commette un reato penale, quindi fate tutti gli accertamenti del caso prima di acquistare un veicolo di origine sconosciuta!
E' comunque molto semplice verificare se c'è la possibilità che un veicolo abbia preso incentivi, in quanto questi non sono stati distribuiti per le moto prima del 11/08/1997 (Art. 22 della Legge 7 agosto 1997, n. 266, "Interventi urgenti per l'economia", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 1997), quindi, qualunque moto demolita prima di quella data, automaticamente, non può aver percepito incentivi per la rottamazione. Naturalmente, bisogna almeno conoscere la targa del veicolo per sapere quando è stato demolito.
La verifica per sapere se sono stati erogati incentivi non è facile, purtroppo, in quanto gli elenchi dei veicoli demoliti per incentivi sono reperibili solo presso gli enti che li hanno erogati (Stato, regioni, provincie, comuni), e solo raramente l'informazione appare nella visura al PRA.
La verifica per sapere se esiste un certificato di distruzione è più semplice, in quanto dovrebbe essercene una copia nel fascicolo del veicolo conservato al PRA.

Poi bisogna fare una scrittura privata di vendita in bollo da 16,00 euro (che dovete portare voi!) con firma autenticata del venditore, di cui segue uno schema (ricordate che la scrittura privata di vendita è LA PRIMA COSA DA FARE, appena si acquista il veicolo! E, comunque, prima di ristrutturare il veicolo e prima di chiedere l'immatricolazione in motorizzazione! Perchè il mezzo deve risultare vostro prima di tutto anche per ragioni di sicurezza del diritto sul veicolo! Questo è valido anche se il veicolo non è stato acquistato direttamente ma è pervenuto in vostro possesso per vie traverse (regalato, ereditato o semplicemente trovato). E ricordate, anche, che la scrittura privata NON HA SCADENZA, a maggior ragione se il veicolo non è regolarmente iscritto al PRA e, anche se la presentate dopo anni dall'autentica, nessuno vi può dire nulla e non dovete pagare nessuna penale! Naturalmente, se non è possibile fare la scrittura privata con chi l'ha venduta o regalata, la si può fare, fittizia, con un parente o un amico, purché si sia assolutamente sicuri della lecita provenienza! Anche perché, per i veicoli di origine sconosciuta, è previsto che, dopo il collaudo, l’esaminatore faccia scattare, a campione, una procedura di verifica della provenienza del veicolo da parte della Pubblica Sicurezza, per cui sarà esaminato il veicolo e verificata la vericidità della vendita! Quindi, occhio a quel che fate e dichiarate!):

SCRITTURA PRIVATA
Il sig. XY nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___
V E N D E
al sig. WJ nato a ____ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. ___, Codice Fiscale ___, il motociclo PIAGGIO Vespa 150/VBB2 (o quello che è), cilindrata 145,45 c.c., targa ____ (se la targa c'è fisicamente, altrimenti si scrive: "già targato _____" se si conosce solo il numero), telaio n. VBB2T *123456*, cavalli fiscali 3 – al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usata nello stato in cui si trova, demolita dal PRA di ____ in data ___ (da specificare solo se si conosce la targa, altrimenti non si scrive) e comunque di pieno gradimento del sig WJ, per averla visionata in ogni sua parte. Resta inteso che il motociclo così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto.
Ogni spesa per l’eventuale messa in circolazione del motoveicolo resta a carico del sig. WJ.
Il sig. XY si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. WJ.
Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna.
Città, data
In fede.
firmaXY

N.B. 1: i dati dello scooter devono essere scritti TUTTI: modello, cilindrata esatta, sigla e numero di telaio e cavalli fiscali o kW.
N.B. 2: esibire i seguenti documenti al momento della firma: documento d'identità valida e codice fiscale venditore, documento d'identità e codice fiscale acquirente, libretto di circolazione (se c’è), foglio complementare (se c’è) ed estratto cronologico del PRA (se è possibile) (la presenza dell'acquirente non è necessaria in quanto firma il solo venditore che, naturalmente, deve avere con sé anche la copia dei documenti dell'acquirente).
N.B. 3: è possibile (anzi, è "consigliabile"!) effettuare sia la scrittura privata di vendita utilizzando il Mod. NP-2B, in distribuzione presso gli uffici di ACI-PRA, in copia singola in bollo. L'autentica può essere fatta direttamente in comune (al costo di 0,52 euro per diritti di segreteria) o presso gli sportelli STA privati (agenzie autorizzate, con prezzi liberi), ricordando di portarsi appresso la marca da bollo da 16,00 euro.
Il mod. Np-2B è scaricabile qui, in bianco e con le spiegazioni: http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=406 e qui trovate un facsimile compilato: http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=65

IMPORTANTE: La scrittura privata di compravendita con firma autenticata serve anche a sincerarsi (e, in caso serva, per dimostrare la vostra buona fede nell'acquisto!) che la Vespa non sia rubata o un demolito per cui è stata percepita l'incentivazione per la rottamazione, perciò non acquistate MAI un veicolo senza targa e documenti per cui il venditore non sia disposto a firmarvi un atto di vendita con firma autenticata.
Infatti, un veicolo non più regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque, come si evince anche da questo estratto:
“… tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari …” (estratto da: Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003).
Quindi non è necessario che sia l'intestatario che risulta al PRA (se si conosce la targa) a firmare, ma colui che se ne dichiara proprietario e la vende, e questi, se si prende il denaro della vendita, DEVE essere disposto a firmare la scrittura privata di vendita!

In caso lo scooter sia una Vespa, può servire chiedere alla Piaggio il certificato d'origine: da gennaio 2006, documenti e pubblicazioni sono disponibili solo pagando anticipatamente (la consegna è prevista entro 4 settimane dalla comunicazione del pagamento).
La richiesta si effettua tramite la pagina del sito Piaggio: http://www.service.piaggio.com/Vintage/richdetail.asp?L=IT&B=Piaggio , compilando il modulo.
Per chiarimenti, il numero verde della Piaggio è: 800-818298; rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30.
ATTENZIONE: il certificato d'origine non è obbligatorio, ma può servire, unitamente alla scheda tecnica d'omologazione, per acquisire l'anno di fabbricazione e i dati tecnici, soprattutto dei modelli di Vespa più vecchi. Quindi, dato il costo, chiedeteli solo se vi servono realmente!
Molte schede tecniche potete scaricarle qui: http://www.scooterdepoca.com/vespa.asp
e qui: http://www.scooterdepoca.com/lambretta.asp

Fatto questo e restaurata lo scooter (se non è un'ottimo conservato), bisogna iscriverlo al Registro Storico FMI, naturalmente si deve già essere socio di un club federato FMI (va bene anche l'ASI, ma è più costosa). Qui potete trovare i moto club FMI più vicini a voi: http://www.federmoto.it/home/motoclub.aspx
E ricordate che i lavori fatti vanno certificati da un meccanico e/o un carrozziere abilitati ed iscritti alla Camera di commercio (anche solo come verifica, se ve li siete fatti da soli o non siete in grado di farli certificare da chi li ha fatti realmente!).

Alla fine di tutto questo bisogna rivolgersi alla Motorizzazione (la sede dev'essere quella della provincia dove opera il meccanico autorizzato che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori a regola d'arte!) e chiedere una visita di collaudo per l'immatricolazione di un veicolo d'interesse storico e collezionistico, portando con sé, in originale, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e, se disponibile, l'estratto cronologico rilasciato dal PRA o il certificato di cancellazione con indicazione, per i veicoli cancellati a partire dal 30 giugno 1998, del centro di raccolta presso il quale il veicolo è stato consegnato, come da decreto. E' importante chiedere anche cosa è necessario per il superamento della visita e magari parlare direttamente con gli esaminatori.
Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (Centro Prova Autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel di clacson e scarico!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile!
L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui:
http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=84

Al termine del collaudo (se positivo) verrà rilasciata la targa (oppure si conserverà quella precedente, se presente) ed un permesso provvisorio di circolazione con cui ci si può rivolgere alle assicurazioni per assicurare la Vespa come veicolo d’interesse storico e collezionistico.

Entro 60 giorni dalla consegna della carta di circolazione, si deve procedere all'iscrizione della vespa al PRA. Si può fare tutto allo sportello STA del PRA (non si pagano le commissioni che chiederebbero le agenzie o gli sportelli ACI periferici), portando il libretto e la scrittura privata di vendita, oltre ad un documento personale ed il codice fiscale.

Il bollo andrà pagato entro il mese di ricevimento del libretto di circolazione . Il bollo dovrà essere pagato con le modalità previste dalla regione di residenza per le moto storiche. Vedere: http://www.scooterdepoca.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=16657

Spese indicative da sostenere:
1) iscrizione personale ad un motoclub federato FMI: 50-70 euro
2) n. 11 o 12 foto (a seconda dell'esaminatore) della Vespa formato 10x15 cm.: 3,50 euro
3) Estratto cronologico al PRA (solo se si dispone del numero di targa!): 25,00 euro
4) Certificato d'Origine e scheda tecnica dalla Piaggio: 64 euro solo il CdO (se serve!)
5) atto di vendita in bollo con firma autenticata presso sportello STA privato o in comune: 16,00 euro marca da bollo + 0,52 euro di diritti se fatto in comune (per gli STA privati, concordare il prezzo PRIMA!), l'atto di vendita va presentato al PRA quando si chiede la registrazione, dopo aver fatto l'immatricolazione in motorizzazione.
6) iscrizione della Vespa al Registro Storico FMI e certificato di rilevanza storica e collezionistica: 100 euro (+1,30 euro)
7) 3 versamenti alla Motorizzazione per immatricolazione e collaudo: 98,87 euro (C/C 9001 = € 45,00 - C/C 4028 = € 32,00 - C/C 121012 = € 21,87), se c’è la targa, i versamenti da fare sono solo i primi due, per un totale di € 77,00.
8 ) versamenti al PRA: euro 75 circa (si può pagare direttamente in contanti o con bancomat allo sportello).
9) il PRA può chiedere il pagamento della tassa IPT, a quota fissa di circa euro 25 (dipende dalle regioni, informatevi!), per i motocicli storici in caso di proprietario diverso da quello intestatario (doppia in caso di vendita da proprietario NON intestatario), anche se, secondo me, non l'IPT non è dovuta in quanto si tratta di veicoli NON iscritti al PRA e, comunque, MAI doppia!

Per un totale approssimativo di circa 370 euro (più, eventualmente, l'IPT ed il certificato d’origine).

I costi di ripristino o restauro del veicolo li lascio calcolare a voi! ;-)

Ciao, Gino
20   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
a pint of beer please Posted - 11 gen 2016 : 13:13:25
Bene, vediamo adesso se la lambretta arriva in Italia ...
Grazie a tutti

''Ninety per cent of my money went
on drink, fast cars and women...
I wasted the rest.''
Iso Posted - 11 gen 2016 : 12:39:54
Citazione:
Messaggio inserito da a pint of beer please

Brag, proprio il caso mio!

Io ho solo il terrore che fmi o asi non riconoscano il modello... Non essendo presente nelle sacre scritture italiane

''Ninety per cent of my money went
on drink, fast cars and women...
I wasted the rest.''



Non fa differenza se è produzione italiana o estera.
Questo non deve preoccupare.
I RS invece di scievere Costruttore: Innocenti, Modello: LI150, scriveranno Eibar Serveta 150 (ho scritto a caso, comunnque quello che è ...).
Non devi dismostrare alcun che, nella richiesta di iscrizione scrivi quello che è efftivamente, non c'è da inventarsi nulla.

Ciao.
GiPiRat Posted - 11 gen 2016 : 11:39:05
Non c'è necessità di cercare soluzioni rocambolesche, la procedura per reimmatricolare i veicoli d'interesse storico e collezionistico è quella descritta al primo post del topic. Sono quasi 6 anni ormai che la procedura è codificata e funziona d'appertutto.

La soluzione del ritrovamento di veicoli per poi fare la denuncia di rinvenimento presso i vigili urbani per averne l'assegnazione dopo un anno è cosa sorpassata (a meno che non succeda davvero!).

Poi, che i veicoli d'origine sconosciuta vengano sottoposti a controlli più severi, è cosa buona e giusta, anzi, il decreto ministeriale prevede che vengano controllati TUTTI e non solo una percentuale ma, si sa, le FdO non è che non abbiano altro da fare!

Ciao, Gino
simaloscontrino Posted - 10 gen 2016 : 22:26:42
Citazione:
Messaggio inserito da brag

Io ho immatricolato una moto di origine sconosciuta e tutte queste difficoltà non le ho avute.

La moto mi era stata ceduta da un signore, ed avevo una scrittura privata, ma per la reimmatricolazione questi pezzi di carta non servirono per cui fui costretto a fare una dichiarazione con firma autenticata che consegnai all'ASI per avere il CRS.

Sul libretto fù annotato che la moto era di origine sconosciuta reimmatricolata perché d'interesso storico come da CRS etc etc

L'importante è essere certi che NESSUNO potrà rivendicare la proprietà del mezzo

libretto.jpg
_ _

added: dimenticavo ... la moto era tedesca, arrivata in Italia, ma mai regolarizzata ... in poche parole un pezzo di ferro di origine sconosciuta.


Ciao
La tua pratica è del 2014, nel corso del 2015 hanno cominciato a intensificare le verifiche postume per i mezzi di origine sconosciuta immatricolati,

comunque fanno controlli sul numero di telaio e basta in Polizia Stradale oppure dai CC.

Quello che scoccia è che spesso succede che si è convocati anche dopo ul bel po' dei 3-6 mesi che dicono,

quando uno non ci pensa piu'.

Comunque cotrollano un'altra volta il numero di telaio, e nel caso con la loro strumentazione , nel dubbio che sia contraffato,

ma normalmente essendo passati già al collaudo al CPA, di problemi non ne saltano fuori.

L'unica incognita e che abbiano avuto una segnalazione da qualche stato estero di un veicolo ciulato con quel numero di telaio.

Il fatto è che anche se è apparentemente tutto informatizzato, le varie amministrazioni non incrociano i loro dati.

Ovviamente su mezzi provenienti dai paesi dell'est per esempio, i controlli sulla provenienza legale sono molto difficili.

brag Posted - 10 gen 2016 : 22:09:38
Non conosco il tuo modello, e quindi non posso aiutarti.

I miei mezzi sono tutti ASI, e per le pratiche contatto il delegato tecnico del mio club.

Il mio commento si riferiva principalmente alle dichiarazioni di "origine sconosciuta". Purtroppo non ho più la copia, ma se non sbaglio era un semplice scritto con ... dichiaro che il veicolo telaio xxxxx, motore xxxx è di mia proprietà; e poi nel CRS l'ASI annotò che era di origine sconosciuta come in effetti era ed è in quanto non essendo mai stata regolarizzata l'importazione in Italia non esisteva traccia di tale veicolo.

Sono comunque certo che non feci alcuna denuncia, ne vennero affissi avvisi al comune o simili.

a pint of beer please Posted - 10 gen 2016 : 21:32:24
Brag, proprio il caso mio!

Io ho solo il terrore che fmi o asi non riconoscano il modello... Non essendo presente nelle sacre scritture italiane

''Ninety per cent of my money went
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I wasted the rest.''
brag Posted - 10 gen 2016 : 20:53:06
Io ho immatricolato una moto di origine sconosciuta e tutte queste difficoltà non le ho avute.

La moto mi era stata ceduta da un signore, ed avevo una scrittura privata, ma per la reimmatricolazione questi pezzi di carta non servirono per cui fui costretto a fare una dichiarazione con firma autenticata che consegnai all'ASI per avere il CRS.

Sul libretto fù annotato che la moto era di origine sconosciuta reimmatricolata perché d'interesso storico come da CRS etc etc

L'importante è essere certi che NESSUNO potrà rivendicare la proprietà del mezzo

libretto.jpg
_ _

added: dimenticavo ... la moto era tedesca, arrivata in Italia, ma mai regolarizzata ... in poche parole un pezzo di ferro di origine sconosciuta.
simaloscontrino Posted - 10 gen 2016 : 20:21:09
Citazione:
Messaggio inserito da Task182

Se non sbaglio ,per evitare di coinvolgere terze parti, potresti dichiararne il ritrovamento casuale su terreno privato,se trascorso un anno dalla publicazione in Comune nessuno la reclama (dimostrandone la proprietà) diventi il legale possessore.Questa è solo un idea da verificare ma una volta legale penso tu possa fare la normale trafila .

Stefano



Ciao,

la casistica quella che dici è valida per il ritrovamento di cose su suolo pubblico, io su suolo privato non ho mai sentito nessuno che ha usufruito di questa possibilità.

Su suolo pubblico si consegna la cosa all'ufficio oggetti smarriti del comune , e dopo un anno che nessuno la reclama, diventa di tua proprietò,

quindi hai una documentazione legale sulla provenienza, per procedere all'immatricolazione con tutta la procedura che conosciamo, senza dover inventarsi falsi atti di vendita fatti da parenti e amici di buona volonta'.

Certo che è dura sostenere che si è trovato su suolo pubblico in Italia, una Serveta spagnola senza targa e documenti.

Sicuramente si viene convocati in caserma dai CC, informati dal comune, per ulteriori accertamenti, e dopo quattro domande---senza torture--- la verità viene a galla e si rischia pure una denuncia per falso.

Sulla casistica di ritrovamento su terreno privato, non mi sembra proprio che esista una cosa del genere, ma anche se esistesse è un arma a doppio taglio perchè uno dovrebbe spiegare che ci faceva quella moto spagnola nella sua proprietà,

ed anche qui dopo quattro domande la verità viene alla luce.

Mica son ...i quelli delle forze dell'ordine. E' se capiscono che li stai a piglià per .... , come tutti gli umani giustamente s'inc....

GiPiRat Posted - 09 gen 2016 : 19:07:10
Citazione:
Messaggio inserito da a pint of beer please

Sto parlando di una seconda serie spagnola, quindi prodotta durante la produzione innocenti, numero di telaio naturalmente differente da quelli italiani

Quello che scrive Gino e quello che scrive simaloscontrino, sono due soluzioni ben differenti... Che cambi da una motorizzazione ad un'altra?
Mi risulta anche difficile capire come fare un controllo in Spagna per verificare che non sia rubata o altro

Non si tratta di soluzioni differenti, se la tua Serveta ha la punzonatura, non sarà necessaria la punzonatura d'ufficio.

simaloscontrino parlava di veicoli che erano sì con targhetta, ma senza punzonatura sul telaio. Ma non è il tuo caso.

Ciao, Gino
Task182 Posted - 09 gen 2016 : 18:31:46
Se non sbaglio ,per evitare di coinvolgere terze parti, potresti dichiararne il ritrovamento casuale su terreno privato,se trascorso un anno dalla publicazione in Comune nessuno la reclama (dimostrandone la proprietà) diventi il legale possessore.Questa è solo un idea da verificare ma una volta legale penso tu possa fare la normale trafila .

Stefano
a pint of beer please Posted - 09 gen 2016 : 07:36:00
Sto parlando di una seconda serie spagnola, quindi prodotta durante la produzione innocenti, numero di telaio naturalmente differente da quelli italiani

Quello che scrive Gino e quello che scrive simaloscontrino, sono due soluzioni ben differenti... Che cambi da una motorizzazione ad un'altra?
Mi risulta anche difficile capire come fare un controllo in Spagna per verificare che non sia rubata o altro

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simaloscontrino Posted - 08 gen 2016 : 22:05:53
Citazione:
Messaggio inserito da GiPiRat

La ripunzonatura d'ufficio non sarà necessaria e, se non ha un'omologazione italiana, le verrà fornita un'omologazione ad hoc.

Come ha scritto Gigi, farà fede il certificato di rilevanza storica.

Ciao, Gino


Ciao,

se la punzonatura sulla Serveta è riportata solo su una placchetta applicata,

come in altri casi per altri mezzi di provenienza straniera con quel sistema di identificazione,

di solito ripunzonano come fanno da noi all'origine, cioè su parti del telaio o scocca inamovibili.

In Italia siamo malfidenti e facciamo bene.

Per esempio i ciclomotori d'epoca di provenienza francese hanno solo una misera targhetta applicata con un paio di rivetti,

ma per italianizzarli, ripunzonano sul tubo del telaio



GiPiRat Posted - 08 gen 2016 : 20:16:10
La ripunzonatura d'ufficio non sarà necessaria e, se non ha un'omologazione italiana, le verrà fornita un'omologazione ad hoc.

Come ha scritto Gigi, farà fede il certificato di rilevanza storica.

Ciao, Gino
simaloscontrino Posted - 07 gen 2016 : 19:50:33
Citazione:
Messaggio inserito da a pint of beer please

Se volessi immatricolare una Lambretta spagnola senza documenti (follia?) potrei usare il metodo "veicoli di origine sconosciuta"?

Il certificatore FMI mi riconoscerebbe il modello, ed il numero di telaio? Esistono documentazioni e libri che certificano l'effettivo esistenza di questo modello

D'altro canto non sta scritto da nessuna parte che non fossero importati anche in Italia

L'altra domanda ha una risposta molto più difficile da trovare, perché devo sempre complicarmi la vita???

''Ninety per cent of my money went
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I wasted the rest.''



Ciao,

se stai parlando delle Serveta Lambretta prodotte quando era ancora in attività la Lambretta Innocenti in Italia,

non venivano importate in Italia.

Vennero importate in Italia le Serveta Lambretta sono negli anni '70, quando gli stabilimenti Innocenti erano gia' chiusi da qualche anno.

Se è una Serveta Lambretta di provenienza spagnola, e mai immatricolata in Italia, non si puo' spacciarla come importata in Italia all'epoca , perchè le sigle di omologazione sono diverse.

Comunque per reimmatricolarla come provenienza sconosciuta si puo' fare, dovrai farti fare una una vendita fittizia da qualche amico parente,

poi sicuramente verrà ripunzonata d'ufficio, per italianizzarla, e metti in conto che nei mesi successivi alla reimmatricolazione, potresti essere chiamato dalla Polizia o CC , per un supplemento di controlli,come succede nei casi di veicoli di origine sconosciuta,

dopo anche che avranno contattato le autorità spagnole, per verifiche sui numeri di telaio.



a pint of beer please Posted - 07 gen 2016 : 13:14:59
Grazie mille

''Ninety per cent of my money went
on drink, fast cars and women...
I wasted the rest.''
Iso Posted - 07 gen 2016 : 13:09:26
Per FMI trovi l'elenco degli esaminatori sul sito FEDERMOTO.
Per ASI devi contattare il motoclub affiliato a te vicino, nel sito ASIFED trovi l'elenco.

Ciao.
a pint of beer please Posted - 07 gen 2016 : 08:17:40
Chi/dove posso contattare del registro storico?
Grazie

''Ninety per cent of my money went
on drink, fast cars and women...
I wasted the rest.''
Iso Posted - 06 gen 2016 : 19:29:24
Si.
Si, lo certifica il RS.

Ciao.
a pint of beer please Posted - 06 gen 2016 : 17:23:39
Se volessi immatricolare una Lambretta spagnola senza documenti (follia?) potrei usare il metodo "veicoli di origine sconosciuta"?

Il certificatore FMI mi riconoscerebbe il modello, ed il numero di telaio? Esistono documentazioni e libri che certificano l'effettivo esistenza di questo modello

D'altro canto non sta scritto da nessuna parte che non fossero importati anche in Italia

L'altra domanda ha una risposta molto più difficile da trovare, perché devo sempre complicarmi la vita???

''Ninety per cent of my money went
on drink, fast cars and women...
I wasted the rest.''
GiPiRat Posted - 04 dic 2015 : 11:03:50
Citazione:
Messaggio inserito da Nicolone

ho letto la discussione e non ho trovato quanto cerco, e non avendo mai fatto nulla di simile non so come muovermi.
scrittura privata mi spiegate?
devo compilare il foglio di compravendita, lo faccio firmare dall'erede del mezzo, lo porto in comune e faccio autenticare la firma, poi lo porto al pra assieme ad una marca da bollo?


Il venditore, che deve portarsi appresso un documento d'identità valido ed una marca da bollo da 16 euro che gli fornirai tu, deve firmare la scrittura privata di vendita davanti all'impiegato che autentica la firma.

Ciao, Gino

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