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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
10tony89 Posted - 02 gen 2018 : 18:12:19
Ciao a tutti sono da poco entrato in possesso di questo motocarro che credo essere un Casalini David. Sto pensando di restaurarlo, volevo sapere se qualcuno ha qualche informazione in più e soprattutto dove posso trovare il numero di omologazione? Perchè non ho il libretto e credo sia necessario per rifare i documenti. Ho trovato il numero del telaio tra due stellette e una sigla successiva TRC1 può essere quella?

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10tony89 Posted - 07 gen 2018 : 00:29:29
È chiaro girano alla stessa visto che entrambe le gomme sono a terra! Ho capito quindi sì la ruota deve girare libera. Adesso mi è chiaro anche perché non abbiano messo il cuscinetto, perché in effetti a parte nelle curve, il mozzo non gira mai sull’asse ma sempre con l’asse. Grazie, oggi ho continuato con lo smontaggio, vi tengo aggiornati.
Iso Posted - 06 gen 2018 : 22:17:37
Si avevo inteso come hai rispiegato.
Non so quanto va stretto quel bullone, ma fermati a pensare ...
Quando il ciclocarro va avanti a che velocità girano l'asse senza mezzaluna e la ruota relativa?


Ciao.
10tony89 Posted - 05 gen 2018 : 23:16:37
Iso non ho capito bene se la ruota libera gira con l’asse o sull’asse. Ti spiego cosa avviene ora che ho tolto la ganascia rotta: se stringo il bullone del mozzo a dovere sembra che questo giri con l’asse (in questo caso non c’è problema perché a sua volta l’asse gira all’interno dei cuscinetti, quindi non si usurerebbe il mozzo ma non avendo la mezzaluna c’è comunque il rischio che applicando una forza maggiore alla ruota, comunque giri sull’asse); se invece lascio il bullone del mozzo più lasco tenendo fermo il mozzo con una mano e girando l’asse con l’altra questo gira sull’asse (in questo caso ci sarebbe il rischio di usura dell’interno del mozzo e/o dell’asse).
Chiedo scusa se non sono stato molto chiaro ma è più facile col pezzo davanti :-)
Raffa1975 Posted - 05 gen 2018 : 22:06:27
Ciao ragazzi, sicuramente Iso e simaloscontrino sono piu' vecchietti di me, ne sanno di piu' di certi mezzi;
ma vi assicuro che in Motorizzazione a Varese il tappeto rosso e' sparito da qualche anno e non per mezzi vecchi.
Adesso sembra viaggi come un violino....a parte la solita burocrazia.

CiaoRaffa1975.
Iso Posted - 05 gen 2018 : 22:02:33
La differenza di rotazione tra asse e ruota libero è comunque minimo, praticamente solo in curva per differenza di velocità tra ruota esterna e ruota interna.
E' una soluzione adotatta spesso nei ciclocarri leggeri per la sua semplicità costruttiva.

Ciao.
10tony89 Posted - 05 gen 2018 : 19:17:47
Aggiornamento riguardo la trasmissione posteriore. Il mozzo posteriore destro è fissato all'asse tramite una mezzaluna quindi gira con esso, mentre quello sinistro non ha la fessura della mezzaluna. La particolarità di questo mozzo sta nel fatto che non c'è il cuscinetto ma è montato direttamente sull'asse, come è possibile??? non c'è il rischio che si usuri? Va bene che ha un buchino per ingrassare ma basta quello? ora il fatto che girando a mano l'asse girasse anche la ruota di sinistra era dovuto ad una ganascia rotta che faceva attrito e mi ha tratto in inganno l'altra volta. Quindi dite che la ruota sinistra deve girare libera una volta pulito e revisionato il tutto? Quali altri motocarri utilizzavano questo sistema?
simaloscontrino Posted - 05 gen 2018 : 11:02:05
Certo che c'è il rischio di finire un restauro e poi dover tribolare per la rimessa in strada,

se no che divertimento c'è?

Centinaia e centinaia di post, che popolano decine di forum, girano attorno a quello, poi in qualche maniera la cosa si riesce a risolvere,
ma non è mai una cosa così immediata.

E' dura da far capire a dei funzionari, che se per decenni un mezzo ha circolato il regola, deve poter circolare ancora., ma come si sa non tutti recepiscono immediatamente il messaggio.

Le difficoltà in motorizzazione per mezzi senza IGM, sono dietro l'angolo,

a parte alcune, che si possono indicare in Rovigo, Padova , Venezia e Ravenna.

Diciamo che in quella di Varese, almeno dovrebbero ascoltare, ma non pensare di trovare distese di tappeti rossi.

In caso di difficolta', puoi anche pensare di affidarti a ad autosprintcrema,

che ci sguazza nei problemi.

Dopo la versione similare al tuo, la Casalini ha fatto poi un salto di qualità tecnico,nei primi anni '60,

cambiando impostazione di telai, e passando alla trasmissione ad albero, con differenziale, con motore posizionato trasversalmente e cabina realizzata della carrozzeria industriale Bertacchini.
Iso Posted - 04 gen 2018 : 23:32:35
Non mi risulta che ci siano tutte queste difficolta con la motorizzazione.

Ciao.
10tony89 Posted - 04 gen 2018 : 23:23:23
Allora guardate questa foto che ho trovato su internet dovrebbe essere del 1958.
È molto simile al mio ma ha i pedali! Ho letto che come giustamente detto da @simaloscontrino i primi motocarri vennero costruiti dal 54 al 57 contemporaneamente all’omonimo scooter a ruote alte e analogamente ad esso montavano Motori Demm e ruote alte. Successivamente a questo punto ipotizziamo dal 58 si passó alle ruote basse con Motori Minarelli W3 QM a pedali. Dopo il 59 con il nuovo codice della strada e fino a quando??? sì continuó la produzione con motore Minarelli W3 QM senza pedali a cui seguirono ii modelli “chiusi” degli anni 60 con forme tondeggianti e quindi gli ultimi anni 70 con forme squadrate. Ci può stare questa ricostruzione?
Riguardo la reimmatricolazione, ma c’è anche il rischio che dopo il restauro la motorizzazione della mia città possa rifiutarsi di reimmatricolarlo? Stiamo scherzando? È comunque un pezzo di storia del nostro paese!!

Casalini.jpg
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Janez Posted - 04 gen 2018 : 14:30:26
Ciao, mi piace il tuo David, e' il primo che vedo scoperto senza cabina, spero riuscirai a reimmatricolarlo...

Lambretta Club Trento
simaloscontrino Posted - 04 gen 2018 : 10:47:17
Ciao,

come già detto è un motocarro 50 cc appunto della CASALINI DI Piacenza, ovviamente DAVID,

come d'altronde si chiamavano Tutti i motocarri Casalini.

Il nome David era preso direttamente dal nome dello scooter 50 cc con carrozzeria ribaltabile di meta' anni '50,dotato di motore DEMM

da cui. utilizzando l'avantreno, venne allestito una prima serie di motocarri David con ruota alta all'anteriore.

Questo che hai non è assolutamente degli anni '50, ma si tratta di una versione successiva, dal 1959 in avanti, primi anni '60,

infatti come vedi ha l'avantreno a ruota piccola ed ha un motore senza pedaliera ciclistica,

in quanto non piu' obbligatoria, con l'introduzione del codice della strada del 1959,

Su questi David, non troverai mai la omologazione IGM, perchè, anche se in teoria obbligatoria con il nuovo codice della strada,

in realta' riuscivano a metterli in strada, lo stesso, con una semplice dichiarazione di conformita' in cui la ditta dichiarava che il mezzo era in regola per tutto quello previsto per i ciclomotori a tre ruote da trasporto 50 cc.

La Casalini ti potra' dare magari qualche depliant d'epoca, ma nulla piu', di certo non ti danno nessuna IGM di quel mezzo.

Per la rimessa in strada, per prima cosa devi fare la denuncia di smarrimento libretto,

e poi--- con molta pazienza ed aiuti divini,

trovare una motorizzazione che ti faccia la visita e prova, con una seduta di omologazione come esemplare unico,

con la redazione di una scheda di omologazione specifica di quel veicolo, dove , l'ing. di turno, deve prendere tutte le misure del caso, metro alla mano, larghezza, altezza, interasse, altezza fari,

e tutti i dati del mezzo, come sigle omologazioni luci, misure freni, omologazione scarico, tipo motore, e poi prova frenata.

Approposito di trasmissioni in genere di motocarri 50 cc: la quasi totalità di quelli con trasmissione a catena non aveva differenziale, la trasmissione era in pratica ad una sola ruota, l'altra girava folle.
Raffa1975 Posted - 03 gen 2018 : 20:56:01
Certo che e' trasmissione a catena alle due ruote.
Per quanto riguarda il pianale, molte case vendevano cosi', poi l'aquirente era libero di decidere con l'allestitore come fare il tutto, solvo omologazione o messa in strada.

CiaoRaffa1975.
10tony89 Posted - 03 gen 2018 : 11:36:54
Dovrei controllare ma al 99% ti direi che il moto è trasmesso all’asse posteriore ad entrambe le ruote rigorosamente senza differenziale. Il motore è un 50cc Minarelli W3 QM ad aria forzata. Io l’ho pagato 500€ ma l’ho preso a simpatia perché non sapevo neanche cosa stavo acquistando. Sul telaio era montato un ulteriore pianale in alluminio e plexiglas orrendo anni 70-80 e a quanto ne so io l’ultimo proprietario l’ha usato per fare i mercati ortofrutticoli.
Safireg Posted - 03 gen 2018 : 08:28:49
Ma che cilindrata è?

Lambretta 175 TV III serie I versione
Iso Posted - 03 gen 2018 : 00:04:42
A giuducare dal numero di foto in internet, direi poche centinaio del modello del tuo.
Non ci sono trattative note di questo mezzo, come valore farei riferimento a quello che hai pagato tu.
Il precedente proprietario l'ha usato così senza niente o l'allestimento è stato tolto?

Una domanda tecnica: il moto è trasmesso ad una ruota sola o ad entrambe senza differenziale?
Ciao.
10tony89 Posted - 02 gen 2018 : 23:02:34
Ho visto su un depliant d’epoca che veniva venduto solo con telaio senza cassone (il mio) , con cassone a sponde in ferro o con cassone alto chiuso in alluminio. Il tutto in 3 versioni di telaio, normale (il mio), medio e lungo.
La mia idea sarebbe farci un cassone di legno che monti sul pianale originale. Penso che possa venire fuori un bel lavoro, così rimane completo a livello estetico perché poi di fatto non lo userei davvero...
Ma come prezzo di mercato in queste condizioni quanto potrebbe valere oggi? Il motore è bloccato ma completo. Conoscete quanti ne sono stati prodotti?
Iso Posted - 02 gen 2018 : 22:02:55
Diciamo che la rarità da sola non fa il prezzo, il valore è dato anche dalla richiesta che a mio parere attualmente è po' scarsina.
Dalle foto si vede che manca il cassone, cosa pensi di fare?
Per avere il libretto di circolazione l'omologazione in effetti non è necessaria, l'eventuale pratica comunque è la stessa per i ciclomotori.

Ciao.
10tony89 Posted - 02 gen 2018 : 21:48:39
Sicuramente è antecedente il 1960, secondo me siamo attorno al 1955, ho già provato a contattare la casa madre senza alcuna risposta. È obbligatorio conoscere il numero di omologazione? Non dovrebbe occuparsene la motorizzazione?
Riguardo alla rarità del mezzo quanto può valere? Ne hanno fatti molti? In rete si trova davvero poco per non dire nulla...
Iso Posted - 02 gen 2018 : 18:40:03
Ciao, se il ciclocarro è costruito prima del 1960 non ha il numero di omologazione stampato.
Tuttavia visto che la Casalini è ancora in attività l'azienda potrebbe averlo.
http://www.casalini.eu/it/assistenza.asp

Ciao.
Raffa1975 Posted - 02 gen 2018 : 18:17:08
Complimenti, bel pezzo raro. E' anni 50?

CiaoRaffa1975.

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