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Andy
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Inserito il - 23 feb 2017 :  18:59:55  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Come intro direi...se non se pratico e vuoi un lavoro perfetto la prima volta, dallo ad un carrozziere bravo. Spendi meno e sei garantito. Fidati. Conoscono i materiali,le tecniche e sanno come affrontare tutti i problemi. Ma se vuoi provare, continua qui sotto.

Guardandola cosi io la vedo bene, se vuoi riverniciarla potresti carteggiare senza problemi. Nelle (poche) parti in cui c'e' ruggine o botte gratta fino al metallo per togliere la ruggine e raddrizza le botte piu che puoi. Poi epossidico e da li si parte.

Per quanto riguarda la preparazione io preferisco far sabbiare motivo principale perche ODIO carteggiare. E' un lavoraccio,specie sulle Lambretta dove ci sono un sacco di pezzi.
Lo sverniciatore funziona ma quando ero in Italia non ne ho trovato uno che andasse bene (comprati nei negozi di vernici). Quelli in vendita qui in US invece funzionano alla grande,ma credo siano tossici all'inverosimile. Nel tuo caso visto che non hai tanta ruggine potrebbe funzionare ma non mi sento di consigliare nessun prodotto, magari qualcuno qui ha avuto altre esperienze.


X quanto riguarda la verniciatura ci sono diversi metodi, tecnologie e prodotti quindi non si puo fare di tutta l erba un fascio...spero di non venire linciato dai professionisti qui sul forum ma ti faccio due esempi comuni che ho usato, ma tieni conto che dipende dai prodotti.


Metodo #1 (quello che uso ora con la linea House of Kolor)
2 mani di fondo epossidico alto spessore
Carteggiatura
Eventuale stucco
1 mano di epossidico sopra le parti stuccate
1 settimana di riposo
Carteggiatura epossidico
1 o 2 mani di isolante speciale (bagnato/bagnato)
3 Mani di base
3 Mani di trasparente

Metodo #2 (con linea PPG o altre marche)
2 mani di epossidico basso spessore
Riposo 1/2 giorni (dipende dal prodotto,hanno vari periodi di ricopertura,di solito max 5 gg)
Eventuale stuccatura/epox
2 mani di Isolante a medio o alto spessore
Riposo 1 settimana
Carteggiatura
Vernice (2/3 mani di bicomponente oppure 3 di base e 3 di trasparente)

Questo a grandi linee, ma ci sono un sacco di altri metodi validi...se sei alle prime armi un buon suggerimento e' quello di scegliere una marca/linea di prodotti e seguire gli step e i tempi consigliati senza fare mischioni.









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Andy
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Inserito il - 23 feb 2017 :  19:55:07  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
PS per dovere di completezza...non ho mai lavorato come carrozziere ma ho piu di mille ore di esperienza in cabina di verniciatura, da giovane mi facevo le estati a verniciare lamierati per prodotti industriali, in cabine di verniciatura e impianti come quelli dei carrozzieri e verniciavo non stop tutto il giorno....non e' difficile ma ti servono diverse ore e tentativi per far pratica con attrezzi e materiali.

Per quello ti dico di considerare un carrozziere come alternativa al fai da te, se l obiettivo e' la qualita al primo tentativo. Se lo fai per imparare, e' un altro discorso.
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Baldo78
Utente +


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Inserito il - 23 feb 2017 :  22:18:35  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
L'obiettivo è imparare
Se la porto da un carrozziere non imparerò mai
Sono disposto a sbagliare e ripartire...se poi ci impiegherò un anno non mi importa
Quindi ti ringrazio perchè farò tesoro dei tuoi consigli come quelli di coloro che seguiranno
Il problema però al momento è un altro...prima di arrivare al punto di verniciare devo aver tutti i pezzi a disposizione
Alcuni li farò comunque sabbiare perchè sono mal messi come i due mozzi e i cerchi di cui allego foto...solo che il mozzo dietro non riesco proprio a smontarlo. Il dado non si svita. Ho dato WD40 come se piovesse...ho scaldato...ma nulla...non si è mosso di 1 mm
Non vorrei che magari stò sbagliando qualcosa nella procedura quando scaldo (nelle foto il mozzo ha ancora la vite e la rondella di sicurezza ma le ho levate prima che qualcuno lo chieda)
Altri problemi...smontanto il mozzo anteriore ho notato che potrebbe mancare un seeger (stò seguendo il manuale Sticky dove c'è una foto che mostra un seeger che vi allego)
Last but not least...il cavo del contkm...come cavolo faccio a sfilarlo?? e la campana del volano??
Grazie in anticipo!


mozzo.jpg
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contakm_.jpg
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wanvaiden
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Inserito il - 23 feb 2017 :  23:55:25  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Andy
ti suggerirei:
SCRIVO IN MAIUSCOLO I SUGGERIMENTI.

Metodo #1 (quello che uso ora con la linea House of Kolor)
2 mani di fondo epossidico alto spessore/BASTA UN VELO COME ANTIRUGG.
Carteggiatura /NON FONDAMENTALE
Eventuale stucco /SI
1 mano di epossidico sopra le parti stuccate/NO
1 settimana di riposo /NO
Carteggiatura epossidico /SI
1 o 2 mani di isolante speciale(bagnato/bagnato)/NO 2M ISOLANTE MED-ALTO
3 Mani di base /DIPENDE DAI PRODOTTI DA MOLTI ANNI NE BASTANO 2
3 Mani di trasparente / COME SOPRA!

I FONDI BAGNATO SU BAGNATO SONO INDICATI PER LAMIERATI NUOVI,LE STUCCATURE <BEVONO>

Metodo #2 (con linea PPG o altre marche)
2 mani di epossidico basso spessore /SEMPRE UN VELO
Riposo 1/2 giorni (dipende dal prodotto,hanno vari periodi di ricopertura,di solito max 5 gg)
Eventuale stuccatura/epox /SI
2 mani di Isolante a medio o alto spessore /SI
Riposo 1 settimana /NON DANNEGGIA
Carteggiatura
Vernice (2/3 mani di bicomponente oppure 3 di base e 3 di trasparente)

BICOMPONENTE 2 MANI,DOPPIO COME SOPRA



dico di usare meno materiali non per risparmiare,ma perchè sono sufficienti,asciugano prima (è importante) facendo meno spessori eviti difetti!! sugli smalti non capisco perchè ti consigliano di usare tutte quelle mani..non credo che da voi i materiali sono più scarsi!
comunque più spessore fai, peggio può essere!! serve la quantità giusta. lo sverniciatore buono(che svernicia)qui da noi non è più vendibile per questioni ecologiche,vedo invece che li sono ancora ammessi! quindi ti faccio una domanda da 2 milioni di dollari!
puoi chiedere se si trova ancora la vernice acrilico reflow?

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wanvaiden
Utente Senior


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Inserito il - 24 feb 2017 :  00:08:19  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Baldo togli il paraolio-la copertura volano è bloccata da una molla-
la corda si sfila dall'alto ma prima devi staccare il gommino grigio.
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Andy
Utente ++


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Inserito il - 24 feb 2017 :  02:21:57  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da wanvaiden

puoi chiedere se si trova ancora la vernice acrilico reflow?




Cosa intendi per reflow? Quella con proprieta' di auto-correzione sotto il sole (tipo il trasparente Wurth) o quella che si puo' "tirare" con la cottura a forno dopo la verniciatura? Cosi so cosa chiedere...

Non vorrei monopolizzare il thread ma c'e' un metodo nella pazzia...a livello generale concordo che qui in USA tendono a dare piu spessore e le vernici sono formulate di conseguenza (parlo di custom non di OEM). Ti parlo ad esempio della prima linea, HOK.
Come epossidico uso il kp2cf che e' una bomba. Super flessibile e puoi anche fare spessore utilizzandolo come isolante quindi usi un prodotto solo. E' da carteggiare, quindi preferisco dare una mano in piu, poi carteggiare pesante in modo da tirare tutte le superfici dritte, anche perche' poi non carteggio niente negli strati successivi.
Il concetto dell'epossidico anche sopra lo stucco (solo nelle parti stuccate0 e' una cosa che ho appreso qui da chi fa hot rod, come noi hanno a che fare con pannelli vecchi e malandati. Di nuovo, uso sempre lo stesso KP2CF e il concetto e' evitare fenomeni di assorbimento a allo stesso proteggere lo stucco. Quindi nelle parti da livellare si carteggia l epossidico, stucco, carteggio stucco,epossidico, poi si carteggia tutto il pannello assieme per preparare prima dello smalto. E' anche la procedura consigliata in etichetta dal produttore. L'isolante si puo dare o meno, dipende dalle situazioni d'accordissimo.
Lo smalto OK,dipende da cosa faccio e dal colore, il trasparente lo tengo a 3 mani perche' poi lo carteggio/lucido per bene quindi l ultima quasi se ne va e mi rimane margine per lucidature/riparazioni successive.

Dai un occhiata piu avanti al mio thread, quando arrivo alle parti da fare in rosso (Kandy tristrato) ti verra' un colpo a vedere quante mani ci vanno
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Belligerante ugo
Utente Guru



Paola - CS
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Inserito il - 24 feb 2017 :  08:46:39  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Per il mozzo post. dopo aver messo svitol metti la chiave e ci batti sopra la chiave stessa con un martello,quoto Enrico per la cordina Km e nel mozzo ant. ci va un seeger che si trova sotto il paraolio come detto da Enrico,la flangia( come la chiami tu campana volano)devi togliere il coperchietto volano,il volano che il dado si svita alla rovescia(sinistroso)il magnete e mi raccomando di segnarti la posizione con un bulino sia sul magnete che sulla flangia,poi sviti le tre viti scaldi la flangia ma ci vorrebbe l'estrattore ma con attenzione ti puoi aiutare battendo di dietro con un pezzo di legno ciao

belligerante ugo
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Baldo78
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Inserito il - 24 feb 2017 :  16:47:59  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Perfetto in questo week endo proverò a fare il tutto.
Al max se non riesco ad estrarre il dado proverò a portare il motore da un amico che proviamo con la pistola...altrimenti a mali estremi...molerò il dado facendo attenzione al filetto.
Riguardo alla verniciatura ho trovato questa guida che mi sembra buona ma vorrei sapere anche il vostro parere...ve la incollo di seguito http://www.sambabug.it/forum/viewtopic.php?t=219

1)L'ELIMINAZIONE DELLA RUGGINE
Per l'amor del cielo non fate mai sabbiare nulla con le palline di ferro, perchè il pezzo sembrerà sabbiato con la ghiaia, e pure imbarcato da paura perchè le palline scaldano di brutto. Per quanto riguarda i cerchi in lamiera, specialmente, le palline si infileranno tra flangia e canale, creando un fastidioso innesco di ruggine ineliminabile, se non adatto di dissaldare flangia e canale.
Affidatevi invece senza paura a chi sabbia con la polvere di corindone (simile alla vista ad una sabbia di mare molto sottile e rossastra). con questo trattamento il pezzo sarà praticamente pronto da verniciare .
2)SGRASSAGGIO
Per sgrassare utilizzate un diluente nitro anche di bassa qualità.
A seconda delle esigenze applicatelo con pennellino o con lo straccetto.
Asportatelo con uno straccio pulito prima che si asciughi, se no la schifezza che ha sciolto resterà dove era prima.
Dopo il diluente al nitro ripetete in maniera esattamente uguale il procedimento con un detergente antisiliconico, che eliminerà il rischio della formazione degli "occhi di pernice", che sono delle aree dove la vernice scivola e si accumula sui bordi delle zone contaminate da unto o vapori di silicone, creando uno o più crateri di piccole dimensioni.
MAI USARE IL SILICONE ACETICO nell'ambiente dove si vernicia e in nessun caso in ogni parte della vettura.
In commercio esistono dei sigillanti acrilici verniciabili di qualità maggiore del silicone, più o meno allo stesso prezzo. Il silicone è un materialaccio: puzza durante l'applicazione e l'essicazione, si ingiallisce, ammuffisce, si scolla e , soprattutto non è verniciabile.
I suoi vapori, anche se usato in quantità davvero minima, si depositano sugli oggetti dell'ambiente interessato e impediscono per mesi la verniciatura. Nel locale dove intendete verniciare, e nelle vicinanza della vettura in questione, il silicone sia bandito per sempre. banditi anche gli altri prodotti (specie spray) dove il silicone sia anche solo un semplice ingrediente. olii spray, polish, sbloccanti, lucida cruscotti e nero gomme dovranno essere tutti accuratamente "silicone free".
I detergenti antisiliconici sono generalmente anche antistatici ed aiuteranno a risolvere il problema della polvere durante la verniciatura.
3) RIMOZIONE DELLA POLVERE RESIDUA TRAMITE GARZA GRASSA
In commercio ci sono delle GARZE APPICCICOSE ED ANTISTATICHE il cui passaggio tipo straccio sulle superfici da verniciare, immediatamente prima della stesura della vernice, catturerà ogni granello di polvere indesiderata. usateli con i GUANTI DI GOMMA RESISTENTI AI SOLVENTI. altrimenti vi rimarranno le mani appiccicose nelle successive fasi cruciali.
Ogni verniciatura che si rispetti, partendo dalla lamiera, si compone essenzialmente di 4 strati:
1- fondo epossidico a spruzzo (antiruggine e aggrappante per gli strati successivi)
2- stucco poliestere a spatola (riempitivo estetico solo dove necessario, solo se è necessario)
3 - fondo riempitivo acrilico a spruzzo ( estetico, per eliminare le piccole imperfezioni)
4 - smalto poliacrilico finale a spruzzo (estetico e resistenza alle intemperie ed al graffio) (oppure smalto nitro, o sintetico, o base all'acqua più trasparente, a seconda dei gusti)
Esistono ovviamente altri tipi di prodotti, ma questi sono quelli che ho selezionato io come migliori dal punto di vista qualitativo ( non di prezzo, attenzione)
4) STESURA DEL FONDO EPOSSIDICO
Procuratevi un buon fondo epossidico, catalizzatelo nelle proporzioni indicate dal produttore e diluitelo con un buon DILUENTE UNIVERSALE finchè la bacchetta con cui lo state mescolando, sollevata dalla miscela, INCOMINCI a lasciar cadere delle goccioline invece che un filo continuo.
Questa è la regola a cui dovrete sempre sottostare per ottenere una densità spruzzabile.
Solo l'esperienza vi insegnerà le modifiche alla diluizione da operare in funzione delle temperature e delle forme, e di mille altre variabili, ma le goccioline saranno sempre il riferimento base...
Prima di trasferire il fondo liquido dalla BROCCHETTA GRADUATA alla PISTOLA A SPRUZZO , ponete sul serbatoio della pistola un FILTRO AD IMBUTO con reticella sottile ( lo vendono nei colorifici), che eliminerà le impurità...che causerebbero un sacco di problemi, soprattutto di funzionalità dello spruzzo.
La pressione della pistola dovrebbe essere intorno a 2 atmosfere, ma anche questo è un valore di puro riferimento.
A proposito di attrezzature....io ho sempre usato una pistola da venti Euro con ugello 12.... se avete mano e malizia vi garantirà verniciature eccellenti, se non ce l'avete non vi salverete nemmeno con una pistola da seicento Euro.
Importante è pure il SEPARATORE DI CONDENSA montato sul compressore, per eliminare il rischio di fuoriuscita della melma oleosa presente nei sebatoi dell'aria compressa durante la verniciatura.
Usate anche un REGOLATORE DI PRESSIONE sotto la pistola che è molto preciso e non vi obbliga a raggiungere il COMPRESSORE tutte le volte che volete modificare la pressione.
Infine un consiglio sul tubo dell'aria tra compressore e pistola: usatene uno lineare di gomma nera flessibile. quelli arancioni a molla sono assurdi. Sarete fin troppo impegnati nello spruzzare i vostri giocattoli per dover contrastare tutto il tempo il ritorno della molla e sopportare i suoi imprevedibili scossoni. Avvolgete il tubo intorno al braccio mentre verniciate, se questo rischia di urtare qualcosa di fresco, danneggiando irreparabilmente il manto di vernice appena steso.
Per ogni strato di vernice che andremo a stendere, la regola sarà quella di fare al primo passaggio una semplice "fumata" che , vista la sua inconsistenza, sarà asciutta più o meno in cinque minuti, fornendoci una base molto buona per le successive mani...in questo modo:
-prima mano di "fumo"
-seconda mano carica dopo 5 - 10 minuti
-terza mano carica dopo20 minuti.
Usate sempre diluenti e catalizzatori adatti alla temperatura: per ogni prodotto ci sono tre diluenti e catalizzatori diversi, in funzione della temperatura di essicazione ( slow, regular, fast).
Verniciando per hobby, e non avendo problemi di tempo, è meglio usare sempre diluenti e catalizzatori "slow", perchè danno alla vernice il tempo di distendersi bene prima di asciugarsi del tutto.
L'uso del forno, con i materiali odierni e la possibiltà di aver un catalizzatore adatto ad ogni temperatura esterna (comunque non meno di 15 gradi), non serve chimicamente. La vernice viene perfetta anche fuori.
Oggi il forno si usa soprattutto per l'abbattimento delle polveri atmosferiche che è in grado di operare e per l'aspirazione dei fumi di verniciatura.
Il fondo epossidico tende a gocciolare facilmente. andateci cauti. caricatelo piano piano.
le vernici moderne sono generalmente pensate per usarle "bagnato su bagnato", spruzzando il prodotto successivo senza aspettare che quello sottostante si asciughi.
qual'è il vantaggio? non dover aspettare i tempi di asciugatura di ogni mano?anche, ma non solo.
Dovete sapere che verniciare sopra uno strato di vernice asciutto è come verniciare su un vetro. la vernice non si attacca.
Sembra magari attaccata all'inizio, ma è destinata inesorabilmente a sfogliarsi.
ogni volta che lasciate asciugare uno strato di vernice o di fondo, prima di spruzzare di nuovo bisogna carteggiare con grana 320 per creare un appiglio "opaco" allo strato successivo (solo la base opaca del metallizzato non va carteggiata prima del trasparente, perchè è fatta apposta).
quindi:4 prodotti, 4 carteggiature con la CARTA STEERATA 320, mi seguite?
Carteggiare 4 volte lo stesso pezzo? Personalmente mi stufo già a carteggiarlo una volta e, se posso, evito di farlo più del dovuto.
Come si evitano le carteggiature tra uno strato e l'altro?
Con il sistema bagnato su bagnato, che permette allo strato successivo di "conglobarsi" leggermente a quello sottostante, in una adesione solidale perfetta.
5)STESURA DELLO STUCCO POLIESTERE A SPATOLA
Se avete delle imperfezioni grandi da riparare, (più di 0,5-1 mm di profondità) avrete bisogno di mascherarle con l'uso dello stucco poliestere a spatola. Ovviamente, se lo stucco sarà necessario, il bagnato su bagnato non sarà possibile e tutto il fondo epossidico andrà opacizzato con la CARTA ABRASIVA STEERATA GRANA 180 per fare aderire il successivo stucco ed il fondo rimepitivo acrilico.
Catalizzate lo stucco scrupolosamente come da istruzioni e stendetelo, lasciatelo asciugare ( un ora, non un giorno, senno' carteggiarlo diventa un'impresa) e dategli forma con la CARTA ABRASIVA AL CORINDONE GRANA 120.
Inutile sprecare fatica con carta più fine. i segni della carta grossa verranno coperti abbondantemente con due passate di fondo riempitivo.
Lavorate sempre con la spatola pulita. se il passaggio della spatola genererà delle righe, la colpa è di qualche "sassolino di stucco secco" o di qualche impurità del genere. Eliminatela con le dita e proseguite l'operazione. ripetete la stuccatura e la carteggiatura finchè non sarete soddisfatti della forma. Non caricate troppo lo stucco. Accontentatevi del poliestere fino a 2-3mm. Se dovete caricare di più usate lo stucco vetroresina, armato con delle pagliuzze di fibra di vetro.
Finito di stuccare e carteggiare, date una ritoccatina con il fondo epossidico alle zone di lamiera eventualmente scoperte durante la "grattata" e passate subito al fondo riempitivo acrilico.
6) STESURA DEL FONDO RIEMPITIVO ACRILICO:
questo fondo ha funzioni puramente estetiche. essendo molto"pesante", fa molto spessore per singola mano, e recupera piccole imperfezioni (1-2mm di profondità). se non vi serve potete anche evitarlo, passando direttamente ( baganto su bagnato ) dal fondo epossidico allo smalto finale.
Il fondo riempitivo è molto tenero da carteggiare e nelle ultime generazioni fa da "spia" automaticamente. Una volta, infatti, dopo il fondo riempitivo veniva spruzzata una "fumata leggera" di nero opaco, che durante la carteggiatura evidenziava i punti ed i buchini dove insistere. dove c'è rimasto il puntino nero c'è ancora buco e bisogna abbassare ancora tutto intorno con la carta. Ora la spia è compresa nel fondo. Infatti, dove toccato con la carta il fondo diventa più chiaro, e perde la lucidità, dove la carta non arriva rimane più lucido e scuro. facile quindi identificare le imperfezioni senza passare il nero.
Catalizzate, diluite, filtrate.
Spruzzando, il fondo vi sembrerà una schifezza: pesante nella nebulizzazione, maculato e fumoso nel risultato.
Non preoccupatevene troppo: carteggiandolo si sistemerà alla perfezione
Il fondo acrilico va caricato a seconda delle esigenze. se le imperfezioni sono lievi se ne usano una o due mani, se sono profonde anche quattro o cinque a dieci minuti una dall'altra. dopo le 4 o 5, pero', è meglio carteggiare ed eventualmente insistere in un secondo momento.
Carteggiate il fondo con CARTA ABRASIVA STEERATA GRANA 320 se utilizzerete una tinta finale pastello, 360 per il metallizzato. Carteggiate fino ad ottenere la perfezione: non deve esistere il più insignificante millimetro lucido. tutto deve essere opacizzato e perfettamente liscio.
Eliminate la polvere con aria compressa e straccio umido.
pulite il tutto con detergente antisiliconico
passate la garza appicciscosa.
Siete pronti per la fase più goduriosa: la verniciatura finale.
7)STESURA DELLO SMALTO POLIACRILICO:
vestitevi puliti, non polverosi, pulite scrupolosamente l'ambiente di lavoro e lavorate in locali ampi, dove l'aria della pistola e quella della ventola del compressore non possano rimbalzare sulle pareti generando un turbine di polvere: meglio all'esterno, piuttosto.
Sulla pratica di bagnare l'ambiente per abbattere le polveri ci sono due scuole di pensiero.
Io sono contrario perchè:
-l'atto di bagnare solleva di per sè polvere
-l'umidità non fa bene alla verniciatura
catalizzate
diluite
filtrate
Spruzzate: dopo il fondo epossidico e quello acrilico riempitivo, spruzzare questo smalto vi darà grande soddisfazione: cola meno facilemnte, e assorbe il fumo di sè stesso in maniera eccellente. ha una brillantezza fuori dal comune.
solite tre mani una di fumo e due cariche. con i tempi precedentemente descritti.
quanto caricare? vi insegno un trucco, del tutto mio. Caricate fino a che non siete più in grado di distinguere lo spruzzo vernice che arriva sulla superficie da verniciare..... in altre parole fino a che l'assorbimento dello spruzzo che arriva sulla superficie, sia istantaneo sulla vernice già presente. la buona verniciatura è un delicato equilibrio. bisogna fermarsi sull'orlo della colatura per ottenere un risultato strepitoso. il segreto sta tutto qui. un secondo di meno e la vernice viene a buccia, un secondo di più e cola come le cascate del niagara.
Se durante la verniciatura un granello di polvere o un moscerino si depositano sulla superficie, oppure parte qualche colatura, non toccate niente. Portate a termine il vostro lavoro come se niente fosse. Avrete buone possibilità di porre rimedio a questi inconvenienti nella fase di lucidatura, che spieghero', secondo la mia esperienza, nella prossima fase.
Lasciate asciugare i pezzi verniciati in ambiente ventilato con temperature superiori ai 15 gradi. Non cedete alla tentazione di "sditazzarli" per vedere se sono asciutti, piuttosto verniciate insieme ai pezzi un ritaglio di cartone o di lamiera, caricando bene, e divertitevi a lasciare le impronte digitali su quello.
ricordatevi sempre di verniciare con MASCHERINA, GUANTI ED OCCHIALI
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Ignazio Campus
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Inserito il - 24 feb 2017 :  18:53:41  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Ciao baldo personalmente non la condivido leggendo tutto il papiro ci sono molte inesatezze, tengo a precisare che non è una critica ma un parere personale chiedi pure ciao.
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wanvaiden
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Inserito il - 25 feb 2017 :  01:46:28  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Andy il reflow era uno smalto monocomponente usato qui fino al 1981+o-
era usato per le tinte metallizzate da tante case automobilistiche. le pastello erano fatte con questo sistema solo su auto di un certo livello
ti allego 2 cartellini quello marcato PPG codice AR223 è quello che mi interessa

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wanvaiden
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Inserito il - 25 feb 2017 :  01:47:07  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Ignazio Campus

Ciao baldo personalmente non la condivido leggendo tutto il papiro ci sono molte inesatezze, tengo a precisare che non è una critica ma un parere personale chiedi pure ciao.


concordo.
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wanvaiden
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Inserito il - 25 feb 2017 :  01:49:39  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Baldo78

Perfetto in questo week endo proverò a fare il tutto.
Al max se non riesco ad estrarre il dado proverò a portare il motore da un amico che proviamo con la pistola...altrimenti a mali estremi...molerò il dado facendo attenzione al filetto.



piuttosto che tagliare vieni qui.in 5 minuti si toglie tutto!
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wanvaiden
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Inserito il - 25 feb 2017 :  02:07:39  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Andy

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Messaggio inserito da wanvaiden

puoi chiedere se si trova ancora la vernice acrilico reflow?




Cosa intendi per reflow? Quella con proprieta' di auto-correzione sotto il sole (tipo il trasparente Wurth) o quella che si puo' "tirare" con la cottura a forno dopo la verniciatura? Cosi so cosa chiedere...

Non vorrei monopolizzare il thread ma c'e' un metodo nella pazzia...a livello generale concordo che qui in USA tendono a dare piu spessore e le vernici sono formulate di conseguenza (parlo di custom non di OEM). Ti parlo ad esempio della prima linea, HOK.
Come epossidico uso il kp2cf che e' una bomba. Super flessibile e puoi anche fare spessore utilizzandolo come isolante quindi usi un prodotto solo. E' da carteggiare, quindi preferisco dare una mano in piu, poi carteggiare pesante in modo da tirare tutte le superfici dritte, anche perche' poi non carteggio niente negli strati successivi.
Il concetto dell'epossidico anche sopra lo stucco (solo nelle parti stuccate0 e' una cosa che ho appreso qui da chi fa hot rod, come noi hanno a che fare con pannelli vecchi e malandati. Di nuovo, uso sempre lo stesso KP2CF e il concetto e' evitare fenomeni di assorbimento a allo stesso proteggere lo stucco. Quindi nelle parti da livellare si carteggia l epossidico, stucco, carteggio stucco,epossidico, poi si carteggia tutto il pannello assieme per preparare prima dello smalto. E' anche la procedura consigliata in etichetta dal produttore. L'isolante si puo dare o meno, dipende dalle situazioni d'accordissimo.
Lo smalto OK,dipende da cosa faccio e dal colore, il trasparente lo tengo a 3 mani perche' poi lo carteggio/lucido per bene quindi l ultima quasi se ne va e mi rimane margine per lucidature/riparazioni successive.

Dai un occhiata piu avanti al mio thread, quando arrivo alle parti da fare in rosso (Kandy tristrato) ti verra' un colpo a vedere quante mani ci vanno


Andy purtroppo io vengo da lontano(nel senso del tempo passato in carrozzeria) avendo visto sparire lo stucco grasso e usato il reflow non può succedermi nulla con un semplice triplo strato!
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Baldo78
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piuttosto che tagliare vieni qui.in 5 minuti si toglie tutto!



Grazie mille Enrico! Ma sono riuscito ad estrarlo grazie ad un amico con la pistola ad aria compressa! Filetto ancora perfetto!
Scusate per il papiro che ho scritto in merito alla verniciatura
Immaginavo che saresti intervenuto e visto che ho potuto ammirare i tuoi lavori di persona ogni tuo consiglio sarà sempre ben accetto!! vale lo stesso per Ignazio! Se avete congli o critiche (purchè costruttive) sono tutto orecchi!
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Andy
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Scusate l'OT, ma e' comunque inerente ai metodi di verniciatura

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Andy il reflow era uno smalto monocomponente usato qui fino al 1981+o-
era usato per le tinte metallizzate da tante case automobilistiche. le pastello erano fatte con questo sistema solo su auto di un certo livello


Allora ho capito di cosa parli, era lo smalto che sulle mani finali veniva diluito con % stratosferiche e sempre piu alte per ogni mano successiva, appunto per creare il "reflow" dello strato sotto e tirarlo lucido.
Ho chiesto all mio "spacciatore" PPG e mi ha detto che erano utilizzati fino al 1998 poi per questioni ambientali li hanno ristretti pero' sono ancora vendibili e utilizzabili solo a scopo di restauro (tranne che in California). Quindi si trovano ancora.Per quanto riguarda PPG si tratta della linea DDL, si trova solo nei colori base e alcuni colori tipici premixati per le muscle car. Per questioni di costi nessun dealer PPG tiene le tinte x fare i mix quindi bisognerebbe trovare chi ha le rimanenze. Altre marche ci sono, se vuoi mi informo.
Come qualita'/prezzo chi fa hotrod usa questi
http://www.autocolorlibrary.com/
Vai su classic, 1973, Alfa, AR223, il colore lo trovi nelle schede colore. Acrylic Lacquer e' quello che ti serve a te..circa $80/lt o 220 al gallone.
Magari ci sono altre marche ma mi devo informare un po
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wanvaiden
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piuttosto che tagliare vieni qui.in 5 minuti si toglie tutto!



Grazie mille Enrico! Ma sono riuscito ad estrarlo grazie ad un amico con la pistola ad aria compressa! Filetto ancora perfetto!
Scusate per il papiro che ho scritto in merito alla verniciatura
Immaginavo che saresti intervenuto e visto che ho potuto ammirare i tuoi lavori di persona ogni tuo consiglio sarà sempre ben accetto!! vale lo stesso per Ignazio! Se avete congli o critiche (purchè costruttive) sono tutto orecchi!


l'importante è riuscire!
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wanvaiden
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Scusate l'OT, ma e' comunque inerente ai metodi di verniciatura

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Andy il reflow era uno smalto monocomponente usato qui fino al 1981+o-
era usato per le tinte metallizzate da tante case automobilistiche. le pastello erano fatte con questo sistema solo su auto di un certo livello


Allora ho capito di cosa parli, era lo smalto che sulle mani finali veniva diluito con % stratosferiche e sempre piu alte per ogni mano successiva, appunto per creare il "reflow" dello strato sotto e tirarlo lucido.
Ho chiesto all mio "spacciatore" PPG e mi ha detto che erano utilizzati fino al 1998 poi per questioni ambientali li hanno ristretti pero' sono ancora vendibili e utilizzabili solo a scopo di restauro (tranne che in California). Quindi si trovano ancora.Per quanto riguarda PPG si tratta della linea DDL, si trova solo nei colori base e alcuni colori tipici premixati per le muscle car. Per questioni di costi nessun dealer PPG tiene le tinte x fare i mix quindi bisognerebbe trovare chi ha le rimanenze. Altre marche ci sono, se vuoi mi informo.
Come qualita'/prezzo chi fa hotrod usa questi
http://www.autocolorlibrary.com/
Vai su classic, 1973, Alfa, AR223, il colore lo trovi nelle schede colore. Acrylic Lacquer e' quello che ti serve a te..circa $80/lt o 220 al gallone.
Magari ci sono altre marche ma mi devo informare un po



incredibile si trova ancora!! ancora più incredibile che qui per questioni ambientali è stato abolito nel 1981 e li nel 98!! però le alfa che gli mandavamo già negli anni 60 dovevano avere l'iniezione perchè inquinavano troppo!!
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Inserito il - 28 feb 2017 :  10:33:22  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Ciao ragazzi,
avrei bisogno dell'ennesimo consiglio.
Ho catalogato e messo da parte tutta la minuteria, leveraggi vari ecc. da portare a zincare.
Per tutti quei pezzi tipo rondelle, dadi, e qualsiasi altra cosa abbia un foro sono a posto perchè farò una bella collana.
Ma per la viteria come faccio?? Visto che mi hanno detto in molti che a causa delle dimensioni ridotte delle viti si rischia di perderle...c'è un modo per darle allo zincatore tutte unite senza compromettere il trattamento?
Grazie, ciao
Marco
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Balbo
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Ciao ragazzi,
avrei bisogno dell'ennesimo consiglio.
Ho catalogato e messo da parte tutta la minuteria, leveraggi vari ecc. da portare a zincare.
Per tutti quei pezzi tipo rondelle, dadi, e qualsiasi altra cosa abbia un foro sono a posto perchè farò una bella collana.
Ma per la viteria come faccio?? Visto che mi hanno detto in molti che a causa delle dimensioni ridotte delle viti si rischia di perderle...c'è un modo per darle allo zincatore tutte unite senza compromettere il trattamento?
Grazie, ciao
Marco


se il zincatore ha un barile piccolo , i fori per capirci, nessun problema ; diversamente dovrai legarli e anzichè a barile te li farà a statico oppure sempre legati a barile .
chiedi al zincatore come li vuole.

Balbo
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Andy
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Un altra alternativa e' quella di comprare i kit di viti inox completi. Di solito si trovano su siti in UK e hanno tutte le viti delle dimensioni/forme giuste ma in inox cosi non avrai problemi di ruggine. Semplice e veloce,ma sta a te decidere tra quello e recuperare quelle originali e far fare tutti i trattamenti giusti
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