Scooter d Epoca - Forum

Scooter d Epoca - Forum
Home | Profilo | Registrati | Discussioni Attive | Discussioni Recenti | Utenti | Il mio Garage | Cerca | FAQ | Policy | RSS

Nel Sito Scooterdepoca.com: Home | Lambretta | Vespa | Ancora Scooter | Restauro | Ricambisti | Targhe
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 Scooterdepoca.com
 Scooter Tecnica
 Lambretta Li 125 2a serie, spegnimenti

Nota: Devi essere registrato per poter inserire un messaggio.
Per registrarti, clicca qui. La Registrazione è semplice e gratuita!

Larghezza finestra:
Nome Utente:
Password:
Modo:
Formato: GrassettoCorsivoSottolineatoBarrato Allinea a  SinistraCentraAllinea a Destra Riga Orizzontale Inserisci linkInserisci Email Inserisci CodiceInserisci CitazioneInserisci Lista
   
Avviso: Prima di utilizzare il Forum ti devi presentare nell'apposita sezione cliccando qui!
Messaggio:

* Il codice HTML è OFF
* Il Codice Forum è ON
Faccine
Felice [:)] Davvero Felice [:D] Caldo [8D] Imbarazzato [:I]
Goloso [:P] Diavoletto [):] Occhiolino [;)] Clown [:o)]
Occhio Nero [B)] Palla Otto [8] Infelice [:(] Compiaciuto [8)]
Scioccato [:0] Arrabbiato [:(!] Morto [xx(] Assonnato [|)]
Bacio [:X] Approvazione [^] Disapprovazione [V] Domanda [?]

   Allega file   Difficolta a ridurre le immagini? Clicca qui!
 Allega video Youtube   Leggi le istruzioni
  Clicca qui per inserire la tua firma nel messaggio.
  Prima di utilizzare il Forum ti devi presentare nell'apposita sezione cliccando qui!

V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Osvaldo Posted - 11 set 2026 : 20:39:31
Buonasera,
cerco l'aiuto del forum per risolvere un problema della Lambretta del titolo, impianto elettrico post-modifica, che hanno appioppato ad un amico come restaurato perfetto da riavviare. Dico appioppato perchè tanto come è quasi impeccabile a livello di verniciatura, tanto è opinabile a livello di montaggio, meccanica, cablaggi e quant'altro.
Ho dovuto fermare il primo giro di prova perchè dai rumori e dalle vibrazioni che ho iniziato a sentire ho dedotto che stavo perdendo le ruote. Ho trovato i 16 dadi tutti lenti e alcuni addirittura si svitavano a mano. Nel serrarli a 25 Nm un prigioniero del cerchio si è tranciato. Ho dovuto fare diversi lavori sull'impianto elettrico perchè chi l'ha restaurata ha pensato di mettere sul connettore della lampada posteriore il nero della posizione su un attacco di massa e viceversa aggiungere un cavetto sulla posizione e portarlo a massa all'altezza dell'attacco meccanico che regge l'impedenza ed il connettore principale. Col freno si accendevano entrambi i filamenti, ma più grave azionando le posizioni, e non ho ben capito perchè essendo la bobina luci separata dall'accensione, il motore si spegneva. Inoltre il corto circuito ha rovinato il contatti sul cummutaore al manubrio. L'ho recuperato, ma c'è voluto del bello e del buono. Ultima genialata sull'impianto elettrico il cavo che alimenta il clacson che deve essere marrone è stato messo viola e con ciò collegato sulla morsettiera del fanale al viola proveniente dall'impedenza. Per me che lavoro praticamente per la prima volta su una Lambretta è stato un grattacapo.
Bene dopo avervi annoiato, spero non troppo, con quello che ho risolto rimane un'ultima cosa: il motore va decentemente bene e usualmete a freddo parte subito, nonostante parziali e saltuari slittamenti della frizione che riducono l'efficacia della pedalata, ma se la spengo da caldo ha grosse difficoltà a ripartire. Inoltre ho notato che lasciandola accesa al minimo dopo circa 1 minuto e mezzo si spegne e poi diventa problematica da avviare. Provando la stessa manovra marciando in folle in discesa si comporta uguale e inserendo la marcia riparte si, ma dopo un bel po' e preferibilmente dando gas. Anticipo che il primo lavoro che ho fatto per riavviarla è stato ripulire la vaschetta dalla quantità di olio rimastovi e ovviamente controllare il funzionamento del galleggiante. Il condensatore è stato messo all'esterno e sembra nuovo ed inoltre il motore non ha incertezze e scoppietti tipici dei guasti al condensatore, ma nel minuto e mezzo citato rallenta sempre più il minimo fino a fermarsì. Sono certo che i veterani della Lambretta sapranno tirar fuori qualche consiglio.

Grazie dell'attenzione e Saluti, Osvaldo
20   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Iso Posted - 19 set 2026 : 21:50:22
Grazie

Ciao.
Osvaldo Posted - 19 set 2026 : 21:07:38
Ciao, eccola.
Purtroppo non c'è nessuna marcatura di carattere tecnico

192503_Etichetta.jpg
Iso Posted - 19 set 2026 : 20:21:43
Ciao
Interessante apparecchio.
Questi che sono alimentati a batteria, hanno meno componenti e sono più semplici.
Fai attenzione che questo magnetizzatore non ha la funzione per cercare polarità corretta del volano.
Ci si deve arrangiare con altri sistemi.

Le bobine con filo rosso e nero, vanno posizionate nella base alternate.

Faresti una foto alla etichetta sopra lo sportello?

Ciao.
Osvaldo Posted - 19 set 2026 : 20:09:33
Ciao,
ecco le foto dell'OMZ:


20260919_190614.jpg


20260919_192503.jpg


20260919_191121.jpg


20260919_191206.jpg


20260919_190750.jpg


20260919_190844.jpg


20260919_192359.jpg


Si può notare che tre bobine hanno cavi rossi e tre neri, credo per distinguere il senso di avvolgimento, ma al momento non so la corrispondenza nord-sud. Hanno tutte i cavi pericolosamente spelati a mancano quasi tutti i capi corda. Il grosso relè non l'ho ancora provato, perchè sono preso con un Cardellino da riavviare, magnificamente restaurato a nuovo con la stessa filosofia della lambretta... dico solo che ho dovuto aprire il motore, non stò ad annoiarvi oltre col resto.
Spero rimettere in funzione l'apparecchio alla svelta per fare l'ultimo tentativo con la bella Lambretta.

Ciao





Osvaldo Posted - 18 set 2026 : 22:36:46
Ciao,
le bobine sono sei e vanno utilizzate secondo necessità.
Funziona a batteria, ma non ho ancora capito se 12 o 24 V.
Ha un grosso relè all'interno eccitato da un interruttore a leva che è rotto e penso di sostituirlo con un pulsante.
In rete non ho trovato nessuna documentazione e la macchina non l'ho ancora guardata nel dettaglio, ma qualche piccolo danno ce l'ha; ho solo provato le bobine e hanno tutte circa 0,6 ohm.
Domani scatto qualche foto in più e le allego.
Quindi mi devo sbrigare a rimetterlo in funzione e capire nel dettaglio come va usato, perchè il volano sembra essere l'ultima spiaggia...
A domani
Belligerante ugo Posted - 18 set 2026 : 22:25:31
Vedo solo tre bobine e credo non adatto a volani Lambretta ciao

Belligerante Ugo
Iso Posted - 18 set 2026 : 22:16:29
Perché dici che non possa essere usato sui volani lambretta?

Ciao.
Belligerante ugo Posted - 18 set 2026 : 22:06:25
Luigi nemmeno io non lo mai visto e non credo che vada bene per ricaricare i volani Lambretta ciao

Belligerante Ugo
Iso Posted - 18 set 2026 : 21:30:31
Riguardo alla prova sulle bobine dello statore il mio parere è il seguente:
Fanno corrente? Allora sono a posto.

Se ci fosse una spira in corto o una interruzione non funzionerebbero per nulla, te ne saresti già accorto.


Quel magnetizzatore OMZ non l'ho mai visto, sembra curato nella costruzione.
Funziona a 220~ o a batteria?


Ciao.
Osvaldo Posted - 18 set 2026 : 16:02:19
Ciao a tutti,
dunque premetto che i contolli/prove che mi sono stati suggeriti nel corso della vicenda riguardati carburatore/paraoli sono stati eseguiti tutti senza che si riscontrasse nulla di anomalo.
Uno dei volani che mi sono stati portati è un filso apparentemente fisicamente identico a quello montato, con una differenza nel numero che lo contraddistigue (n° di serie? versione?), vedi foto.
A livello di magnetismo, 'a mano', non palesano differenze avvertibili, comunque questo non significa che non possano essere entrambi deboli. L'ho comunque provato sulla moto: il comportamento è identico, buono al minimo e va invece a spegnersi dopo un po' accendendo le luci.
Le tensioni misurate nella maniera suggerita da ISO praticamente coincidono.
Tutto ciò però con le puntine alla misura anomala di 0,20 se no peggiora di brutto.
Ci vorra qualce giorno per sistemare il magnetizzatore e perciò vorrei anticipare la prova del poco che rimane cioè le bobine interne: siete a conoscenza di possibili difetti che potrebbero generare un problema similare? ed eventualmente se esiste una tecnica per una verifica provante?

Ciao Osvaldo

20260918_143448.jpg


20260918_143509.jpg


20260918_143809.jpg


20260918_143554.jpg


20260916_173337.jpg
Iso Posted - 18 set 2026 : 00:36:14
Metto qui la risposta presa da internet che la spiega meglio di me:

La spira in corto genera una corrente altissima per induzione, bruciando l'isolamento dei fili vicini e allargando il guasto.
Il campo magnetico si indebolisce drasticamente.
Il primario assorbe molta più corrente a vuoto e il componente si scalda fino a emettere fumo.



Riguardo al discorso del momento di "inversione del campo magnetico alle scarpe polari", è una buona osservazione.
Una degli inconvenienti che si ha montando uno statore non suo o diverso è proprio che c'è il rischio che il picco della corrente generata non coincida con l'istante in cui deve scoccare la scintilla.

Ciao.
Osvaldo Posted - 17 set 2026 : 17:08:39
Grazie jackpaxton, sono contento che siano apprezzati i post che cercano di approfondire gli argomenti. Per il verità io faccio solo la parte di quello che fa le domande e pone dubbi, la parte facile; la parte difficile cioè dare le risposte e chiarire dubbi, la fanno Iso, Ugo e altri.
Iso, illuminante leggerti, come al solito.
Grazie della conferma che non tutta la tensione del batteria viene inviata ai puntali in caso di misurazione di Ohm, cosa che subodoravo. Ammesso che si tratti di un iniezione di corrente continua mi veniva da dire che misuriamo una resistenza
Non mi è chiaro invece perchè con piccolo gruppo di spire o anche una sola in corto (tra loro, non a massa) la bobina non funzioni. Se hai tempo e voglia di chiarirmi ti leggo volentieri. Più comprensibile invece l'aleatorieta di poter rilevare nettamente il guasto tramite il tester. Però non dipenderebbe anche dalla quantità di filo che viene schivata dal corto? Forse l'ideale sarebbe conoscere il valore a nuovo (e annotarselo!!!) ed in caso di guasto 'scintilla' verificare eventuali consistenti differenze.
Non ho un vero e proprio prova bobine, ma se l'avessi avuto sarei stato certamente nel gruppo di quelli rimasti fregati, perchè ho generalmente un approccio diverso dal 'cambia e prova fin che poi va' ma mi piace invece cercare di diagnosticare e nei limiti del possibile capire, ma non sempre ho la competenza che servirebbe, specialmente in campo elettrico. E quindi una bobina vista funzionare sull'apparecchio l'avrei data per buona e se avessi aggiunto la misurazione col tester per lo meno mi sarei scervellato a capire come una bobina col secondario interrotto faccia a funzionare. Ora lo so in anticipo grazie a te ed apprezzabili sicuramente le tue righe finali a riassunto della corretta tecnica diagnostica.

Ho qualche buona notizia: il mio amico mi ha sorpreso e solo qualche ora dopo il mio 'malscrivere' di lui ha gia ottemperato a ben 2 delle promesse fatte: ora sono in possesso di volani, statori e componenti quasi a volontà e soprattutto udite, udite, udite... di un MAGNETIZZATORE OMZ, sia pur da sistemare.
Cioè dovrei avere tutta la possibilità di chiarire i dubbi mancanti.
Vorrei anche sbilanciarmi sul discorso apertura puntine e la seguente richiesta di conferma della compatibilità statore/volano: ero arrivato ad ipotizzare la possibilita di uno sfasamento tra il momento di inversione del campo magnetico alle scarpe polari e lo scoccare della scintilla determinato dall'aperture delle puntine che fosse parzialmente mitigato dalla variazione di anticipo generato dalla distanza anomala a cui si trovano a lavorare. ISO, una enorme stupidaggine?
jackpaxton Posted - 17 set 2026 : 08:50:22
Rubo un piccolo spazio in questa discussione, sperando di non distogliere l'attenzione dai contenuti, per congratularmi con Osvaldo, Iso ed Ugo. Quando gli argomenti trattati raggiungono un tale livello di competenza, attenzione ai dettagli e cura dei problemi altrui, non posso che rimanere ricompensato nel profondo. Grazie!

_________________________________________________________
"...e ricordati che chi mena per primo mena due volte!" - Il mio capo
Iso Posted - 16 set 2026 : 23:33:20
Citazione:
Messaggio inserito da Osvaldo

Grazie Ugo, ....
ISO, ...
Sono perfettamente d'accordo con te che le mie letture di impedenza (o resistenza perché immagino che il tester usi la pila a 9V per sondare l'avvolgimento, ma tiro ad indovinare) non siano esaustive, ma in effetti leggendoti la cosa mi è venuta più nitidamente alla mente. In effetti erano volte più che altro a verificare l'integrità degli avvolgimenti, l'eventuale variazione a caldo, e l'isolamento da massa. Se si avessero dei valori di riferimento si potrebbe sperare un po' di più che si stia usando una bobina adeguata. Non la certezza perché come benissimo spieghi tu identici valori di resistenza potrebbero derivare da avvolgimenti di diverso numero di spire, diverso diametro del filo, diversa lunghezza. E ciò devo presumere che genererebbe diverse impedenze e rapporti di trasformazione.
...


Ciao

Che il tester sia da 9 volt, non vuol dire nulla, il tester per rilavare il valore ne inietta solo una piccola parte (meno di un Volt).
I 9volt gli servono, più che altro, far funzionare la elettronica interna e il display.
Tieni conto che un tester non sa su cosa si va a posare i puntali, se su una diodo, su un transistor o su una bobina o chissà cos'altro, pertanto inietta solo una tensione piccolissima, la minore che può per non far danni al dispositivo sotto misura.

Comunque la misura che hai fatto è importante per una prima scrematura sulle bobine e va interpretata:

Misurare valori diversi fra bobine è normale e, come hai capito, dipende da come è stata costruita.
I valori di riferimento non li conosco perché ci sono troppe bobine costruite in modo diverse anche se esteticamente simili tra loro.
Bisognerebbe averne una uguale (marca e tipo) da fare confronto.
Di solito si riscontrano valore tra i 4000 e 9000 Ohm, a seconda del modello e non c'è un criterio certo per stabilire che una sia migliore dell'altra, se non rilevando il rapporto di trasformazione come ho spiegato nel post.
Inoltre anche se si misurano due bobine uguali e facile rilevare lieve differenze di impedenza/resistenza dell'ardine dell'1÷2%.
Per esempio se una bobina misurasse 5246 Ohm e un'altra identica 5308, è da considerarsi normale, non c'è evidenza che una sia guasta o sia più performante dell'altra.
Se la differenza invece è sensibilmente maggiore è più facile che semplicemente pur assomigliandosi non siano in realtà identiche, invece che un indizio di un guasto su una.
Ammettendo inoltre che una bobina abbia delle spire in corto, la differenza non è apprezzabile con il tester, il valore differirebbe in quel 1÷2% che menzionavo prima.
Anzi, in caso di spira in corto (ne basta solo una), non funzionerebbe del tutto, pertanto non si ha motivo di fidarsi della misura se già si è riscontrato che non funziona.

L'unico valore che deve preoccupare è quando la misura di impedenza risulta infinita, molti tester indicano O.L. (Over Load).
In questo caso si può essere certi al 100% che la bobina sia guasta, anche se dovesse funzionare sul motore o prova bobine.
La misura di impedenza infinita (O.L.) indica che il filo dentro la bobina è interrotto.
Questa interruzione la si vede solo con il tester in misura di impedenza/resistenza, se la si prova su banco Lei continua far scintilla, inducendo il malcapitato credere che sia buona (non saresti il primo che si fida del prova bobine).
Questo avviene perché sull'interruzione del filo durante il funzionamento si genera un piccolo arco elettrico che ne prolunga il passaggio di corrente. Ma a lungo andare l'arco elettrico consuma le due estremità del filo in rame che ne fa aumentare la distanza, l'arco elettrico quindi si allunga progressivamente fino trovare più breve il passaggio su un filo vicino togliendo energia alla candela, fino a che il motore muore.
Questo fenomeno è lento ma progressivo.

Concludendo, se con il tester si misura, tra filo candela e massa, un qualche valore di impedenza/resistenza compresa tra 4000÷9000 ohm, si ha una garanzia del 90% che la bobina sia funzionante.
Per sciogliere il restante 10% serve il prova bobine.

Se invece alla misura il tester indica infinito (O.L.) si ha la certezza del 100% che la bobina è da cambiare.
In questo caso, l'eventuale test sul prova bobine, è da considerarsi falsato.


Riguardo alla misura sul primario di una bobina di alta tensione, che di solito è di pochi ohm, non serve parlarne perché la probabilità che si guasti è praticamene a zero.



Ciao.
Belligerante ugo Posted - 16 set 2026 : 14:30:35
Si va bene si tratta di uno statore e volano 4 Poli per la Lambretta in questione ciao

Belligerante Ugo
Osvaldo Posted - 16 set 2026 : 14:22:24
Ciao,

qualcuno ha idea se può giudicarsi corretta l'accoppiata statore/volano in base ai numeri o altro?
Se servissoro i n° dello statore (probabile) lo posso smontare nuovamente senza problemi. Putroppo ieri mi sono dimenticato di fotogafarli.

9-16_at_14.10.52.jpg


9-16_at_14.11.00.jpg
Osvaldo Posted - 16 set 2026 : 12:49:30
Grazie Ugo, sembra che si trovi solo usata, in ogni caso se ne trovano anche altre (CIF, CEAB) che mi sembrano, credo, case affidabili.
ISO, avevo letto il post del Link nel primo pomeriggio! Inutile dire che è estremamente interessante.
Sono perfettamente d'accordo con te che le mie letture di impedenza (o resistenza perchè immagino che il tester usi la pila a 9V per sondare l'avvolgimento, ma tiro ad indovinare) non siano esaustive, ma in effetti leggendoti la cosa mi è venuta più nitidamente alla mente. In effetti erano volte più che altro a verificare l'integrità degli avvolgimenti, l'eventuale variazione a caldo, e l'isolamento da massa. Se si avessero dei valori di riferimento si potrebbe sperare un pò di più che si stia usando una bobina adeguata. Non la certezza perchè come benissimo spieghi tu identici valori di resistenza potrebbero derivare da avvolgimenti di diverso numero di spire, diverso diametro del filo, diversa lunghezza. E ciò devo presumere che genererebbe diverse impedenze e rapporti di trasformazione. Per me, e sicuramente per tanti altri, è estremamente illuminante leggeggerti e scusami se dico un ovvietà.
Tornando alla pratica per rendere affidabile la moto, ho finalmente rintracciato il proprietario è l'ho edotto sulle problematiche riscontrate sulla moto. L'amico si è detto in grado di procurare: 1) uno statore/volano usato. 2) un fantomatico stabilizzatore con cui rimpiazzare l'impedenza. 3) e udite, udite, udite, un magnetizzatore recuperato da un suo parente quale pagamento in natura di un lavoro eseguito e mai pagato.
Mi tocchera aspettare un poco per vedere quante di queste millantate possibilità si dimostreranno veritiere. Sinceramente ho paura che siano poche...vedremo.
Invierò più tardi foto dello statore e del volano per vedere se qualcuno è in grado di confermarmi che siano la giusta accoppiata, perchè un piccolo, e presumibilmente infondato, dubbio ce l'ho
Belligerante ugo Posted - 15 set 2026 : 22:12:32
Osvaldo la marca della bobina è Ducati in uso sulle vespe PX ed anche dal Ciao poi ma difficilmente si trova quella del ciclomotori Malaguti ciao

Belligerante Ugo
Iso Posted - 15 set 2026 : 22:02:01
Gran bel lavoro.
La misura della impedenza della bobina può essere indicativa, ma non esaustiva per valutare il fattore di moltiplicazione della bobina.
Questo valore dipende effettivamente dal numero di spire di cui sono fatti gli avvolgimenti, più è alta l'impedenza e più è probabile che il filo sia più lungo, quindi faccia più giri attorno al nucleo e la bobina abbia dunque un maggior fattore di moltiplicazione.
Ma allo stesso tempo la impedenza misurata è influenzata dalla sezione del filo, più il filo è grosso più l'impedenza è bassa, più il filo è sottile più l'impedenza aumenta.
Pertanto se si misura con tester una impedenza elevata sulla bobina c'è da domandarsi: è perché il filo è più lungo o perché è più sottile?
Per avere una veloce idea di quanto è il rendimento di una bobina usa questo sistema:
https://www.scooterdepoca.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=45636

Comunque per me ci sono i sintomi della necessità di ri-magnetizzare il volano.

Ciao.
Osvaldo Posted - 15 set 2026 : 21:30:03
Ciao,
grazie del tuo intervento.
Personalmente sarei dello stesso parere, ma la moto non è mia e se è vero che da una maggiore affidabilità negli avviamenti, nella marcia al minimo e quant'altro (se ne sente parlare meraviglie), non lo posso nascondere al proprietario e sara lui a decidere.
Approfitto del rispondere a te per aggiornare tutti quanti stanno seguendo e aiutando con l'intricata vicenda.
Dunque dicevo che con la bobina dansi abbiamo recuperato il funzionamento senza luci e successivamente sono intervenuto a controllare lo statore che è stato palesemente ricablato ed apparentemente anche bene (da uno del mestiere). Avevo trovato le puntine un po' troppo chiuse per cui ho deciso di rimontare tutto (in attesa di rimagnetizzarlo) e provare a settarle a 0,40/0.45. Non l'avessi mai fatto, lamoto a comiciato a partire solo col trapano (non ho rimontato il copriventola) e a non stare accesa che per pochi istanti. Riducendo nuovamente il gap è migliorata ed insistendo in questo senso, sono arrivato a circa 0.2 (cinque minuti fà e immagina come sarà contenta mia moglie) e così si accende, sta accesa, sopporta l'accensione delle luci pur calando ovviamente di giri; però il calo va aumentando e arriverebbe a spegnersi nel giro di una trentina di secondi. Secondo me questa neccessità di un'apertura tanto ridotta delle puntine è molto indicativa per chi qui ne 'mastica' veramente di accensioni e probabilmente di molto altro. Questo al di la delle variazioni di anticipo che comporta il cambio del gap. Aspettiamo la loro opinione.

Ciao, grazie nuovamente

Scooter d Epoca - Forum © Scooterdepoca.com Go To Top Of Page
Questa pagina è stata generata in 0,08 secondi. Snitz Forums 2000

Powered by Viviano.it, © 1998- 2026 - Tutti i diritti riservati. | Copyright | Termini & Condizioni | Cookies
Scooterdepoca.com è un sito NOT FOR PROFIT
I marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari.

Credits