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 Reimmatricolare veicoli demoliti o di origine scon
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GiPiRat
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Lecce - LE
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Inserito il - 26 gen 2011 :  13:10:30  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Per veicoli demoliti si intendono quei veicoli di cui si conosce la targa ma che sono stati sicuramente demoliti dal proprietario con consegna di targa e documenti al PRA (anche se, raramente, conservano la targa ed anche i documenti!) o che, in qualsiasi modo, vengono identificate dal PRA in questo modo, mentre, per veicoli di origine sconosciuta si intendono quelli senza targa e documenti di cui si conosce solo la punzonatura (che dev’essere ben leggibile!) e nient’altro.

Il Decreto ministeriale del 17/12/2009, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 65, il 19/03/2010, ha modificato le ultime disposizioni che impedivano, di fatto, la reimmatricolazione dei veicoli demoliti o di origine sconosciuta, per cui ora è possibile farlo, naturalmente seguendo le dovute modalità. Il decreto e l'ultima circolare esplicativa per le motorizzazioni, quella del 04-10-2010, potete scaricarli qui:
http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=62
e qui: http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=63

Quindi bisognerà fare un'immatricolazione come veicolo d'interesse storico e collezionistico (solo se la Vespa ha 20 o più anni, altrimenti si deve aspettare questa scadenza minima) tramite ASI o FMI, come da art. 60 del CdS.
L'FMI è più indicato per le moto per la minor spesa e perdita di tempo e risorse ma, chi fosse già iscritto all'ASI, può seguire senz'altro quella strada, usufruendo del Certificato di rilevanza storica (vedere qui: http://www.asifed.it/template_pagine/pg_11.asp?idct=80&idlv=40 ) rilasciato da loro, che ha la stessa valenza dell’iscrizione al registro storico e del certificato rilasciati da FMI.
I registri storici autorizzati, come da art. 60 del CdS, devono rilasciare il certificato d'iscrizione al Registro Storico Nazionale ed il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica.
Per l'FMI vedere qui:
http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico.aspx

Per prima cosa, se si conosce il presunto numero di targa, bisogna fare una visura o, meglio, un estratto cronologico (è una visura in bollo, che servirà in motorizzazione) al PRA, per verificare la corrispondenza dei numeri di telaio e lo stato amministrativo dello Scooter, per verificare se sia radiato d'ufficio dal PRA (per cui vale un'altra procedura) o demolito dal proprietario o altro. Se invece risulta ancora in vita, lasciate perdere tutto (a meno che il venditore non sia anche l'ultimo proprietario intestatario, o chi ve lo vende non abbia almeno il documento di proprietà, ma questo è un altro caso).

C'è il caso che un veicolo demolito abbia ancora la targa (raro ma non impossibile!), in questo caso è possibile reimmatricolarlo conservando la targa originale!
La cosa è espressamente prevista dal decreto ministeriale che regola la materia al paragrafo:
2.2.1.2 Veicoli radiati e custoditi in aree private, radiati per demolizione
c) rilascio dei documenti di circolazione

Il competente UMC, sulla base degli esiti positivi della visita e prova dallo stesso effettuata ovvero sulla scorta del certificato di approvazione emesso dal CPA, rilascia i documenti di circolazione e le targhe secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisisce agli atti, in allegato alla domanda, le copie dei documenti sopra citati.
Può accadere che il richiedente la riammissione alla circolazione sia in possesso dei documenti di circolazione originari e/o delle targhe.
Nel caso di possesso delle targhe originarie, la riammissione alla circolazione può essere effettuata, a richiesta dell’interessato, con la riattivazione delle targhe originali. Il documento di circolazione originale, se presente, è aggiornato, oltre che in relazione ai dati dell’intestatario, con l’annotazione “veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…, riammesso alla circolazione in data ……….” L’annotazione è apposta manualmente, ovvero, qualora disponibili le procedure meccanografiche, con la stampa di apposita etichetta.
Nel caso di possesso dei soli documenti di circolazione, si procede alla reimmatricolazione con l’emissione di nuovi documenti di circolazione e nuove targhe. I documenti originali possono essere restituiti all’interessato, previa annotazione “non valido ai fini della circolazione”.


Se, viceversa, NON si conosce il numero di targa e non ci si può risalire, si può procedere ugualmente, ma bisogna rendersi conto che si può andare incontro a spiacevoli sorprese, tipo che lo scooter risulti rubato, oppure ancora in vita, oppure il precedente proprietario l'ha congelato con la perdita di possesso, ecc.. Insomma, tutte cose che rendono inutilizzabile lo scooter e che possono procurare, addirittura, qualche guaio con la giustizia. Quindi il mio consiglio è di NON cercare di immatricolare veicoli di cui non si ha conoscenza diretta della provenienza, perché si conosce bene il proprietario o perché la si è vista nello stesso luogo per molti anni o, meglio ancora, se si riesce a risalire al numero di targa o, almeno, se si verifica presso le FdO che non risulti rubato.

Ricordate che, se un veicolo è stato demolito con incentivi, o di cui è documentata la distruzione fisica da parte di un demolitore autorizzato, per il solo fatto di possederlo si commette un reato penale, quindi fate tutti gli accertamenti del caso prima di acquistare un veicolo di origine sconosciuta!
E' comunque molto semplice verificare se c'è la possibilità che un veicolo abbia preso incentivi, in quanto questi non sono stati distribuiti per le moto prima del 11/08/1997 (Art. 22 della Legge 7 agosto 1997, n. 266, "Interventi urgenti per l'economia", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 1997), quindi, qualunque moto demolita prima di quella data, automaticamente, non può aver percepito incentivi per la rottamazione. Naturalmente, bisogna almeno conoscere la targa del veicolo per sapere quando è stato demolito.
La verifica per sapere se sono stati erogati incentivi non è facile, purtroppo, in quanto gli elenchi dei veicoli demoliti per incentivi sono reperibili solo presso gli enti che li hanno erogati (Stato, regioni, provincie, comuni), e solo raramente l'informazione appare nella visura al PRA.
La verifica per sapere se esiste un certificato di distruzione è più semplice, in quanto dovrebbe essercene una copia nel fascicolo del veicolo conservato al PRA.

Poi bisogna fare una scrittura privata di vendita in bollo da 16,00 euro (che dovete portare voi!) con firma autenticata del venditore, di cui segue uno schema (ricordate che la scrittura privata di vendita è LA PRIMA COSA DA FARE, appena si acquista il veicolo! E, comunque, prima di ristrutturare il veicolo e prima di chiedere l'immatricolazione in motorizzazione! Perchè il mezzo deve risultare vostro prima di tutto anche per ragioni di sicurezza del diritto sul veicolo! Questo è valido anche se il veicolo non è stato acquistato direttamente ma è pervenuto in vostro possesso per vie traverse (regalato, ereditato o semplicemente trovato). E ricordate, anche, che la scrittura privata NON HA SCADENZA, a maggior ragione se il veicolo non è regolarmente iscritto al PRA e, anche se la presentate dopo anni dall'autentica, nessuno vi può dire nulla e non dovete pagare nessuna penale! Naturalmente, se non è possibile fare la scrittura privata con chi l'ha venduta o regalata, la si può fare, fittizia, con un parente o un amico, purché si sia assolutamente sicuri della lecita provenienza! Anche perché, per i veicoli di origine sconosciuta, è previsto che, dopo il collaudo, l’esaminatore faccia scattare, a campione, una procedura di verifica della provenienza del veicolo da parte della Pubblica Sicurezza, per cui sarà esaminato il veicolo e verificata la vericidità della vendita! Quindi, occhio a quel che fate e dichiarate!):

SCRITTURA PRIVATA
Il sig. XY nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___
V E N D E
al sig. WJ nato a ____ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. ___, Codice Fiscale ___, il motociclo PIAGGIO Vespa 150/VBB2 (o quello che è), cilindrata 145,45 c.c., targa ____ (se la targa c'è fisicamente, altrimenti si scrive: "già targato _____" se si conosce solo il numero), telaio n. VBB2T *123456*, cavalli fiscali 3 – al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usata nello stato in cui si trova, demolita dal PRA di ____ in data ___ (da specificare solo se si conosce la targa, altrimenti non si scrive) e comunque di pieno gradimento del sig WJ, per averla visionata in ogni sua parte. Resta inteso che il motociclo così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto.
Ogni spesa per l’eventuale messa in circolazione del motoveicolo resta a carico del sig. WJ.
Il sig. XY si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. WJ.
Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna.
Città, data
In fede.
firmaXY

N.B. 1: i dati dello scooter devono essere scritti TUTTI: modello, cilindrata esatta, sigla e numero di telaio e cavalli fiscali o kW.
N.B. 2: esibire i seguenti documenti al momento della firma: documento d'identità valida e codice fiscale venditore, documento d'identità e codice fiscale acquirente, libretto di circolazione (se c’è), foglio complementare (se c’è) ed estratto cronologico del PRA (se è possibile) (la presenza dell'acquirente non è necessaria in quanto firma il solo venditore che, naturalmente, deve avere con sé anche la copia dei documenti dell'acquirente).
N.B. 3: è possibile (anzi, è "consigliabile"!) effettuare sia la scrittura privata di vendita utilizzando il Mod. NP-2B, in distribuzione presso gli uffici di ACI-PRA, in copia singola in bollo. L'autentica può essere fatta direttamente in comune (al costo di 0,52 euro per diritti di segreteria) o presso gli sportelli STA privati (agenzie autorizzate, con prezzi liberi), ricordando di portarsi appresso la marca da bollo da 16,00 euro.
Il mod. Np-2B è scaricabile qui, in bianco e con le spiegazioni: http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=406 e qui trovate un facsimile compilato: http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=65

IMPORTANTE: La scrittura privata di compravendita con firma autenticata serve anche a sincerarsi (e, in caso serva, per dimostrare la vostra buona fede nell'acquisto!) che la Vespa non sia rubata o un demolito per cui è stata percepita l'incentivazione per la rottamazione, perciò non acquistate MAI un veicolo senza targa e documenti per cui il venditore non sia disposto a firmarvi un atto di vendita con firma autenticata.
Infatti, un veicolo non più regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque, come si evince anche da questo estratto:
“… tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari …” (estratto da: Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003).
Quindi non è necessario che sia l'intestatario che risulta al PRA (se si conosce la targa) a firmare, ma colui che se ne dichiara proprietario e la vende, e questi, se si prende il denaro della vendita, DEVE essere disposto a firmare la scrittura privata di vendita!

In caso lo scooter sia una Vespa, può servire chiedere alla Piaggio il certificato d'origine: da gennaio 2006, documenti e pubblicazioni sono disponibili solo pagando anticipatamente (la consegna è prevista entro 4 settimane dalla comunicazione del pagamento).
La richiesta si effettua tramite la pagina del sito Piaggio: http://www.service.piaggio.com/Vintage/richdetail.asp?L=IT&B=Piaggio , compilando il modulo.
Per chiarimenti, il numero verde della Piaggio è: 800-818298; rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30.
ATTENZIONE: il certificato d'origine non è obbligatorio, ma può servire, unitamente alla scheda tecnica d'omologazione, per acquisire l'anno di fabbricazione e i dati tecnici, soprattutto dei modelli di Vespa più vecchi. Quindi, dato il costo, chiedeteli solo se vi servono realmente!
Molte schede tecniche potete scaricarle qui: http://www.scooterdepoca.com/vespa.asp
e qui: http://www.scooterdepoca.com/lambretta.asp

Fatto questo e restaurata lo scooter (se non è un'ottimo conservato), bisogna iscriverlo al Registro Storico FMI, naturalmente si deve già essere socio di un club federato FMI (va bene anche l'ASI, ma è più costosa). Qui potete trovare i moto club FMI più vicini a voi: http://www.federmoto.it/home/motoclub.aspx
E ricordate che i lavori fatti vanno certificati da un meccanico e/o un carrozziere abilitati ed iscritti alla Camera di commercio (anche solo come verifica, se ve li siete fatti da soli o non siete in grado di farli certificare da chi li ha fatti realmente!).

Alla fine di tutto questo bisogna rivolgersi alla Motorizzazione (la sede dev'essere quella della provincia dove opera il meccanico autorizzato che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori a regola d'arte!) e chiedere una visita di collaudo per l'immatricolazione di un veicolo d'interesse storico e collezionistico, portando con sé, in originale, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e, se disponibile, l'estratto cronologico rilasciato dal PRA o il certificato di cancellazione con indicazione, per i veicoli cancellati a partire dal 30 giugno 1998, del centro di raccolta presso il quale il veicolo è stato consegnato, come da decreto. E' importante chiedere anche cosa è necessario per il superamento della visita e magari parlare direttamente con gli esaminatori.
Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (Centro Prova Autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel di clacson e scarico!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile!
L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui:
http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=84

Al termine del collaudo (se positivo) verrà rilasciata la targa (oppure si conserverà quella precedente, se presente) ed un permesso provvisorio di circolazione con cui ci si può rivolgere alle assicurazioni per assicurare la Vespa come veicolo d’interesse storico e collezionistico.

Entro 60 giorni dalla consegna della carta di circolazione, si deve procedere all'iscrizione della vespa al PRA. Si può fare tutto allo sportello STA del PRA (non si pagano le commissioni che chiederebbero le agenzie o gli sportelli ACI periferici), portando il libretto e la scrittura privata di vendita, oltre ad un documento personale ed il codice fiscale.

Il bollo andrà pagato entro il mese di ricevimento del libretto di circolazione . Il bollo dovrà essere pagato con le modalità previste dalla regione di residenza per le moto storiche. Vedere: http://www.scooterdepoca.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=16657

Spese indicative da sostenere:
1) iscrizione personale ad un motoclub federato FMI: 50-70 euro
2) n. 11 o 12 foto (a seconda dell'esaminatore) della Vespa formato 10x15 cm.: 3,50 euro
3) Estratto cronologico al PRA (solo se si dispone del numero di targa!): 25,00 euro
4) Certificato d'Origine e scheda tecnica dalla Piaggio: 64 euro solo il CdO (se serve!)
5) atto di vendita in bollo con firma autenticata presso sportello STA privato o in comune: 16,00 euro marca da bollo + 0,52 euro di diritti se fatto in comune (per gli STA privati, concordare il prezzo PRIMA!), l'atto di vendita va presentato al PRA quando si chiede la registrazione, dopo aver fatto l'immatricolazione in motorizzazione.
6) iscrizione della Vespa al Registro Storico FMI e certificato di rilevanza storica e collezionistica: 100 euro (+1,30 euro)
7) 3 versamenti alla Motorizzazione per immatricolazione e collaudo: 98,87 euro (C/C 9001 = € 45,00 - C/C 4028 = € 32,00 - C/C 121012 = € 21,87), se c’è la targa, i versamenti da fare sono solo i primi due, per un totale di € 77,00.
8 ) versamenti al PRA: euro 75 circa (si può pagare direttamente in contanti o con bancomat allo sportello).
9) il PRA può chiedere il pagamento della tassa IPT, a quota fissa di circa euro 25 (dipende dalle regioni, informatevi!), per i motocicli storici in caso di proprietario diverso da quello intestatario (doppia in caso di vendita da proprietario NON intestatario), anche se, secondo me, non l'IPT non è dovuta in quanto si tratta di veicoli NON iscritti al PRA e, comunque, MAI doppia!

Per un totale approssimativo di circa 370 euro (più, eventualmente, l'IPT ed il certificato d’origine).

I costi di ripristino o restauro del veicolo li lascio calcolare a voi! ;-)

Ciao, Gino

Iso
Moderatore



Rovigo - RO
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15016 Messaggi
Iscritto dal 2003

Inserito il - 26 gen 2011 :  13:19:00  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Grazie Gino
Che ne dici se la teniamo in eevidenza e bloccata questa discussione?

Ciao da Gigi.
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miguel
Utente Senior


Trieste - TS
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1068 Messaggi
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Inserito il - 26 gen 2011 :  13:38:16  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
e bravo Gino... io ho le pratiche pronte ma un ripasso della procedura non fa mai male.

Non sono un insetto... sono una Lambretta!
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Mego
Utente Guru



Ferrara - FE
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9206 Messaggi
Iscritto dal 2004

Inserito il - 26 gen 2011 :  13:40:31  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Direi che è una buona idea.Si eviteranno altri futuri interventi con richieste DOPPIONE.


-SX 200-
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Lorenzo
Utente Senior


Rodano - MI
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1469 Messaggi
Iscritto dal 2004

Inserito il - 26 gen 2011 :  15:03:57  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
E' giusto fare una sessione congelata e dedicata a questo argomento, almeno abbiamo tutti un riferimento stabile dal quale attingere.

Io vorrei solamente fornire un contributo (che spero non complichi invece di aiutare) relativo ad una circolare emanata in Ottobre 2010 (PROT. N. 79260) che descrive le procedure da applicare caso per caso.

La circolare è allegata, mi pare che non stravolga le disposizioni vigenti, ma si limita a metterle tutte in fila in modo ordinato.
In particolare il cap 1.2 mi lascia il dubbio se l'officina o impresa di riparazione possa essere una qualsiasi (purchè regolarmente operante e qualificata)e quindi anche il meccanico sotto casa, oppure debba necessariamente essere una di quelle riconosciute e gradite dal registo storico (es. FMI).

Gino e Gigi valutate voi se il mio contributo è utile, altrimenti cancellate senza problema.

ciao


Allegato: veicolistorici4ottobre.pdf
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GiPiRat
Moderatore



Lecce - LE
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5412 Messaggi
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Inserito il - 27 gen 2011 :  17:49:43  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Lorenzo

E' giusto fare una sessione congelata e dedicata a questo argomento, almeno abbiamo tutti un riferimento stabile dal quale attingere.

Io vorrei solamente fornire un contributo (che spero non complichi invece di aiutare) relativo ad una circolare emanata in Ottobre 2010 (PROT. N. 79260) che descrive le procedure da applicare caso per caso.

La circolare è allegata, mi pare che non stravolga le disposizioni vigenti, ma si limita a metterle tutte in fila in modo ordinato.
In particolare il cap 1.2 mi lascia il dubbio se l'officina o impresa di riparazione possa essere una qualsiasi (purchè regolarmente operante e qualificata)e quindi anche il meccanico sotto casa, oppure debba necessariamente essere una di quelle riconosciute e gradite dal registo storico (es. FMI).

Gino e Gigi valutate voi se il mio contributo è utile, altrimenti cancellate senza problema.

ciao


Allegato: veicolistorici4ottobre.pdf
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La discussione è già tra i topic importanti, ma la lascerei aperta, per domande, chiarimenti e contributi.

Lorenzo, la circolare è scaricabile allo stesso link dove si può scaricare il decreto, ed anche la precedente circolare, ma grazie del contributo, lasciamo tutto così.

Il meccanico non dev'essere gradito ai vari registri, ma alla motorizzazione e, comunque, dev'essere iscritto alla camera di commercio ed avere partita IVA.

E' rilevante, inoltre, far notare che il meccanico può anche solo certificare il lavoro svolto da altri.

Ciao, Gino
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max_83
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Pieve di Cento - BO
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Inserito il - 07 apr 2011 :  09:24:05  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Salve, sono nuovo del forum ,vorrei chiedervi se questo discorso vale anche per una Lambretta LI 125 senza documenti e targa.
Un'altra cosa, prendendo questo mezzo da un parente, devo fare il foglio con marca da bollo con le firme di entrambi per attestare la vendita? bisogna farlo di fronte ad un'ente?
Grazie per la collaborazione. Un saluto
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GiPiRat
Moderatore



Lecce - LE
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Inserito il - 07 apr 2011 :  11:40:26  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da max_83

Salve, sono nuovo del forum ,vorrei chiedervi se questo discorso vale anche per una Lambretta LI 125 senza documenti e targa.
Un'altra cosa, prendendo questo mezzo da un parente, devo fare il foglio con marca da bollo con le firme di entrambi per attestare la vendita? bisogna farlo di fronte ad un'ente?
Grazie per la collaborazione. Un saluto


E perché non dovrebbe valere anche per la tua Lambretta?

Parente o no, va fatta una scrittura privata di vendita in bollo con firma del solo venditore autenticata (andate in comune).

Ciao, Gino
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max_83
Utente ++


Pieve di Cento - BO
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Inserito il - 07 apr 2011 :  12:07:23  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Perfetto grazie Gino per l'informazione, ciao.
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gi_pax
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Inserito il - 19 apr 2011 :  23:36:40  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
in autunno, dopo il restauro procedo. ma se un vecchio proprietario dopo aver demolito il mezzo lo reclamasse? mi spiego. la mia è regolarmente demolita e fu regalata a mio zio che ora non c'è più. non mi ha fatto ovvio nessuna vendita. adesso l'atto di vendita chi me lo fa? dalla visura potrei risalire all'ultimo proprietario....ma se questi la reclamasse indietro? potrebbe? posso eventualmente dichiarare che il rottame senza targa l'ho rinvenuto? che l'ho conservato in granaio? insomma non voglio correre il rischio che qualcuno la reclami dopo averla demolita. dal 1984
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GiPiRat
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Inserito il - 20 apr 2011 :  12:18:08  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da gi_pax

in autunno, dopo il restauro procedo. ma se un vecchio proprietario dopo aver demolito il mezzo lo reclamasse? mi spiego. la mia è regolarmente demolita e fu regalata a mio zio che ora non c'è più. non mi ha fatto ovvio nessuna vendita. adesso l'atto di vendita chi me lo fa? dalla visura potrei risalire all'ultimo proprietario....ma se questi la reclamasse indietro? potrebbe? posso eventualmente dichiarare che il rottame senza targa l'ho rinvenuto? che l'ho conservato in granaio? insomma non voglio correre il rischio che qualcuno la reclami dopo averla demolita. dal 1984


In buona sostanza, un veicolo non più iscritto al PRA è di chi lo detiene e se ne dichiara proprietario, e se qualcuno, anche il vecchio intestatario, solleva obiezioni, è lui che deve dimostrare come mai non ne è più in possesso, non l'ha restaurato lui, ecc..

Però, chi volesse reimmatricolarlo o reiscriverlo al PRA, nella maggior parte dei casi è obbligato a fare una scrittura privata di vendita in bollo con firma autenticata, per dimostrarne la provenienza (anche fittizia, ma vogliono una carta ufficiale).

Per questo è sempre bene fare la scrittura privata con chi effettivamente vende o regala il veicolo, a scanso di equivoci futuri, ma non dovrebbe essere difficile dimostrare dove il veicolo è stato negli ultimi anni, in caso di bisogno (evento, comunque, rarissimo!).

Ciao, Gino
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peterpan61
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Inserito il - 20 apr 2011 :  14:38:58  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Gigi, ma l'atto tra il vecchio proprietario e me, fatto in Comune, ha valenza illimitata o di soli 60 giorni? Grazie
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GiPiRat
Moderatore



Lecce - LE
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5412 Messaggi
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Inserito il - 20 apr 2011 :  18:49:57  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da peterpan61

Gigi, ma l'atto tra il vecchio proprietario e me, fatto in Comune, ha valenza illimitata o di soli 60 giorni? Grazie


La scrittura privata in bollo con firma del venditore autenticata vale per SEMPRE, in qualunque caso, può essere superata solo da una vendita successiva.

Il fatto che si paghi una penale (una penale, sì, ma il documento devono accettarlo comunque!) se si fa la registrazione al PRA dopo i 60 giorni, vale solo per i veicoli regolarmente iscritti al PRA, e NON è questo il caso.

Ciao, Gino
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peterpan61
Utente ++

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Roma - RM
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Inserito il - 20 apr 2011 :  21:04:55  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
ok, grazie, nel caso mio non ho il problema.
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Terenzio
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Teano - CE
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Inserito il - 17 ago 2011 :  11:48:40  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Salve a Tutti, è da molto tempo che non scrivo sul forum...ho ultimato da una settimana il restauro della mia Lambretta 125 Li II serie e siccome mi sto imbattendo nella compilazione dei moduli per l'iscrizione al R.S. ho bisogno dei vostri preziosi consigli:
La Lambretta fu acquistata da mio padre (che purtroppo dal 2000 non c'è più) nel 61 ed è priva di targhe e documenti in quanto lui stesso, verso la fine degli anni 60, li riconsegnò. Da quel momento in poi la lambra è stata nel garage di casa nostra fino a quando, circa un anno fa, decisi di risistemarla.
1) NELLA DICHIARAZIONE DI CORRETTA CONSERVAZIONE mi si chiedono dati che io non posso assolutamente conoscere, ad esempio la DATA di cancellazione dal PRA, la CAUSA della cancellazione, l'INTESTATARIO del veicolo (cosa che mi si chiede anche nella DICHIARAZIONE DI PROPRIETA') Cosa devo indicare? Cosa si intende per modalità di conservazione?
2) Dato che le imprese che hanno effettuato i lavori di restauro sono due (una per la parte meccanica e l'altra per la carrozzeria) devo allegare le dichiarazioni di entrambe le officine?
3) Nelle foto da inviare alla FMI non devono comparire gli accessori, quindi devo rimuovere il portaruota di scorta,il portatarga e il tappetino? Lo specchietto deve o non deve comparire in foto?
Aiutatemi, Vi ringrazio anticipatamente!
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Terenzio
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Teano - CE
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Inserito il - 17 ago 2011 :  11:55:15  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Scusate ragazzi nel post precedente ho dimenticato di indicare che lo scorso mese di ottobre chiesi al PRA una visura storica per nominativo per cercare di risalire al numero di targa, ma della Lambretta non c'era neanche l'ombra e preso dallo sconforto provai a far fare una ricerca mediante il numero di telaio, ma la risposta fu che negli archivi informatici non risultava nulla e di conseguenza "le tracce" della Lambretta probabilmente si trovavano in formato cartaceo presso la sede provinciale dell'Archivio di Stato di Caserta o chissà dove, per cui era impossibile effettuare una ricerca.
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Terenzio
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Inserito il - 19 ago 2011 :  11:47:39  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Esperti del forum aiutatemi!!!
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ChriBu
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Inserito il - 19 ago 2011 :  12:04:27  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
1) Causa ed Intestatario dovresti conoscerli per la data.. prova a chiedere al referente FMI della tua regione un consiglio.
2)si
3)Rimuovi tutto

ciao

Citazione:
Messaggio inserito da Terenzio

Salve a Tutti, è da molto tempo che non scrivo sul forum...ho ultimato da una settimana il restauro della mia Lambretta 125 Li II serie e siccome mi sto imbattendo nella compilazione dei moduli per l'iscrizione al R.S. ho bisogno dei vostri preziosi consigli:
La Lambretta fu acquistata da mio padre (che purtroppo dal 2000 non c'è più) nel 61 ed è priva di targhe e documenti in quanto lui stesso, verso la fine degli anni 60, li riconsegnò. Da quel momento in poi la lambra è stata nel garage di casa nostra fino a quando, circa un anno fa, decisi di risistemarla.
1) NELLA DICHIARAZIONE DI CORRETTA CONSERVAZIONE mi si chiedono dati che io non posso assolutamente conoscere, ad esempio la DATA di cancellazione dal PRA, la CAUSA della cancellazione, l'INTESTATARIO del veicolo (cosa che mi si chiede anche nella DICHIARAZIONE DI PROPRIETA') Cosa devo indicare? Cosa si intende per modalità di conservazione?
2) Dato che le imprese che hanno effettuato i lavori di restauro sono due (una per la parte meccanica e l'altra per la carrozzeria) devo allegare le dichiarazioni di entrambe le officine?
3) Nelle foto da inviare alla FMI non devono comparire gli accessori, quindi devo rimuovere il portaruota di scorta,il portatarga e il tappetino? Lo specchietto deve o non deve comparire in foto?
Aiutatemi, Vi ringrazio anticipatamente!




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Iso
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Inserito il - 19 ago 2011 :  12:04:45  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Se non puoi risalire al numero di targa, devi intendere di origine sconosciuta, pertanto i dati relativi ai precedenti proprietari e cansellazione dal PRA, non essendo ufficialmente noti, li lasci in bianco.
Per le modalità di conservazione dichiara che è restaurato.
Poichè questo tipo di dichiarazione da un'officina abilitata iscritta ecc ecc ... credo che ti debba rivolgere al meccanico e non al carrozziere.
Lasci solo lo specchietto ed il portatarga. il resto che hai citato va tolto.


Ciao da Gigi.
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Terenzio
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Teano - CE
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Inserito il - 22 ago 2011 :  17:44:02  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Ovviamente so per certo che l'intestatario della Lambretta, fino alla sua demolizione, era mio padre e che la causa della radiazione è stata appunto la demolizione, ma non potendo avere in nessun modo una visura del pra che attesti questi dati, credo sia meglio non inserirli. Per quanto concerne le 12 foto, leggendo alla lettera le istruzioni del mod. "B" penso anch'io che vada rimosso tutto, ma prima di fare cavolate proverò a contattare il referente della FMI per il settore epoca più vicino a casa mia.
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GiPiRat
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Inserito il - 24 ago 2011 :  11:15:32  Mostra Profilo Rispondi Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Terenzio

Salve a Tutti, è da molto tempo che non scrivo sul forum...ho ultimato da una settimana il restauro della mia Lambretta 125 Li II serie e siccome mi sto imbattendo nella compilazione dei moduli per l'iscrizione al R.S. ho bisogno dei vostri preziosi consigli:
La Lambretta fu acquistata da mio padre (che purtroppo dal 2000 non c'è più) nel 61 ed è priva di targhe e documenti in quanto lui stesso, verso la fine degli anni 60, li riconsegnò. Da quel momento in poi la lambra è stata nel garage di casa nostra fino a quando, circa un anno fa, decisi di risistemarla.
1) NELLA DICHIARAZIONE DI CORRETTA CONSERVAZIONE mi si chiedono dati che io non posso assolutamente conoscere, ad esempio la DATA di cancellazione dal PRA, la CAUSA della cancellazione, l'INTESTATARIO del veicolo (cosa che mi si chiede anche nella DICHIARAZIONE DI PROPRIETA') Cosa devo indicare? Cosa si intende per modalità di conservazione?
2) Dato che le imprese che hanno effettuato i lavori di restauro sono due (una per la parte meccanica e l'altra per la carrozzeria) devo allegare le dichiarazioni di entrambe le officine?
3) Nelle foto da inviare alla FMI non devono comparire gli accessori, quindi devo rimuovere il portaruota di scorta,il portatarga e il tappetino? Lo specchietto deve o non deve comparire in foto?
Aiutatemi, Vi ringrazio anticipatamente!


1- se hai i dati li inserisci, altrimenti lasci in bianco
2- sì, entrambe è meglio
3- l'unica cosa che puoi lasciare è lo specchietto

Premettendo che all'archivio di Stato regionale hanno (se gli sono stati conferiti) solo i registri di competenza della Prefettura, cioé quelli sino al 1959, ti consiglio di rivolgerti all'URP della motorizzazione, chiedendo una verifica nei loro archivi, con sigla e numero di telaio, anno presunto di immatricolazione e nome dell'intestatario. Se vogliono possono fare una ricerca sul cartaceo e, in pochi giorni, se l'anno d'immatricolazione è esatto, avrai il risultato.

Se te la trovano, fai un regalo all'impiegato!

Ciao, Gino
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